Mick's profileMick St. John - BLOG -I...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Il vampiro della porta accantoVampiri, vampiri, vampiri... Vampiri ovunque. Per strada, in libreria, in edicola, in internet, al cinema, in tv... alla portata di tutti. Anche nei Simpson hanno deciso di inserire Edward Cullen...Ovunque mi volti, leggo la parola "vampiri". Come posso pretendere che le persone smettano di pensare a loro come a delle creature perfette con cui venire in contatto aspirando al "dono oscuro"? Continuano ad arrivarmi mail inquietanti... Stamattina ho accompagnato un cliente a comprare il giornale e ho visto anche il nuovo calendario 2010 in bella mostra. L'edicolante si è accorto che il mio sguardo ci si è soffermato troppo a lungo da poterlo considerare solo un'occhiata incuriosita ed è subito intervenuto. Forse non vedeva l'ora di sfogarsi. "Ha visto? Le mie figlie sono come impazzite! E' da poco uscito il film al cinema e l'hanno visto già tre volte! Per essere belli sono belli, ma ora sono proprio diventati di moda! E non hanno invaso solo il mondo dei teen-agers eh! Persone di tutte le età mi vengono a chiedere di continuo se ci sono approfondimenti, inserti speciali, gadget omaggio! E' proprio una mania!" Io ho annuito e ho risposto con un sorriso a metà. "Già... alcuni li trovano affascinanti..." Quando ci siamo allontanati, il mio cliente mi ha guardato con un'espressione strana, diversa, indagatoria. Aveva fiutato qualcosa, eppure l'esperto d'investigazione tra i due dovevo essere io. "Affascinanti? Cosa c'è di affascinante in un essere che ti guarda come se volesse mangiarti perchè vuole mangiarti?" Confesso che questa domanda diretta mi ha fatto sorridere molto più di prima. "Beh... Le cose spaventose talvolta non lo sembrano e viceversa... E' una questione di punti di vista. Per i ragazzi di oggi è ancora più difficile distinguere e a quanto pare tutti si impegnano per confondergli le idee ancora di più. Ma ha ragione... non c'è nulla di bello in un essere che vuole mangiarti, anche se potrebbe essere costretto a farlo." Non avevo ancora finito di dirlo che mi stavo già mordendo la lingua per avere parlato troppo. Questo è esattamente il genere di commento che NON devo MAI fare, e puntualemente io cado in tentazione. Mi domando perchè a volte non riesco proprio a tenere a freno il mio istinto. "Costretto, ha detto?" "Potrebbe." "E da chi?" Da una moglie che ha preso alla lettera il detto "E vissero per sempre felici e contenti" ? "Dalla fame." Ho risposto con ovvietà. "Togliere il cibo ad un gruppo di umani, potrebbe condurre all'omicidio e al cannibalismo." "Santo Dio!" Ho visto nella sua espressione disgustata anche un comprensibile stupore. "Lo so... Ma cosa non si è disposti a fare per sopravvivere? E' un istinto naturale..." "Lei... non ci avevo pensato." Mi ha guardato confuso. "Si, lo so. Gli umani sono fatti di carne e non devi essere per forza un vampiro per essere assetato di sangue." Paurosa o meno, è questa la realtà. Tante persone, come Beth, si svegliano nel cuore della notte, tormantate dagli incubi. E a popolarli non ci sono sempre creature dai canini aguzzi, ora ancora meno di prima. Per quel che riguarda i vampiri che ancora riescono a dormire, è difficile dire che tipo di incubi abbiano. Molto probabilmente sono tormentati dal loro passato proprio come me, e lottano costantemente per avere un futuro che si avvicini il più possibile a quello quotidiano di un essere umano. Perchè è inutile illudersi, la vita si può assaporare solo con la vita. Dunque anche gli immortali hanno i loro timori, a volte sono timori profondamente umani, di restare soli, di non essere perdonati o capiti, di essere cacciati. Non sono così invulnerabili come sembra. A fare più paura sono sempre le situazioni di tutti i giorni e gli individui apparentemente normali, ma di dubbia moralità, che possono nascondere intenti deplorevoli dietro atteggiamenti pacifici, cordiali, di grande disponibilità, a qualunque razza essi appartengano. Ci sono mostri, più o meno dotati di canini, ben mimetizzati in mezzo a noi e che purtroppo non luccicano al sole. Forse il vampiro della porta accanto è l'ultimo dei problemi... anche se, accettate il consiglio, è sempre meglio lasciarlo riposare in pace. Quod dixi, dixi.Quod dixi, dixi. E' proprio vero che quelle poche cose che dico lasciano sempre un segno così marcato? Beh... ormai ciò che è stato detto, è stato detto e non si torna indietro. Ho preso la mia decisione e andrò fino in fondo, come faccio sempre. Perchè sono testardo, pignolo e spesso anche troppo sicuro di me. In genere, per farmi desistere dal mio intento, serve una serie di circostanze catastrofiche a livello planetrario... E questa settimana è stata particolarmente stressante, per il cuore ma anche per la mente. Il lavoro è lavoro, io ho molta pazienza, ma ci sono individui che sono davvero pazzeschi! C'è un tipo che inseguo da circa tre settimane, nel senso letterale del termine. Gli sto così tanto "dietro" che ormai so anche quante volte va in bagno... L'unica cosa che ancora non ho capito è se ha intenzione di fare ciò per cui io gli sto addosso. La cosa peggiore accade quando arriva il momento giusto, senti che sei lì lì per risolvere il caso, hai quasi in mano ormai il risultato che cercavi e invece... PUFF! Le tue certezze si polverizzano nelle tue mani, e te le sporcano pure... La prima regola del bravo professionista è... "Il cliente ha sempre ragione", anche se poi non è vero. In qualunque ambito professionale, tranne che in medicina... Che tu sia medico o paziente, in quel campo è molto difficile avere certezze. Dovevo fare il medico, mia madre lo diceva sempre... Ho provato, ma la sofferenza della gente non è facile da sopportare già così, figuriamoci se avessi avuto il mio da fare in corsia... Tuttavia faccio sempre di tutto per salvare il salvabile, come se fosse questione di vita o di morte. "Si, non si preoccupi... Penserò io a TUTTO! Troverò una soluzione... Risolverò i suoi dubbi! Bla... bla bla.... blablabla." E' più forte di me, provo sempre a mettere a posto le cose degli altri, sono più bravo a fare quello che a sistemare le mie. Ormai l'ho detto... Sono portato a rassicurare e farò ciò che è giusto fare. Un sospiro profondo e riparto... Così ora, via all'inseguimento per una nuova appassionante caccia all'uomo! O alla donna... che è anche più piacevole per me. Non è colpa mia... sono cresciuto con Indy, è normale, no? Per quelli come me, esistono tesori (animati e inanimati...) dal valore insestimabile, da proteggere nel modo più giusto, con le unghie e con i denti, in un turbinio di passioni, di piccole e grandi avventure quotidiane in questa giungla metropolitana, cercando di non perdere mai il sorriso! Eh si, ci vuole coraggio... ma ammetto che certe volte è esilarante! Per questo m'impegno sempre a farlo al meglio.
Come la marmellata d'arance...Non mi sono mai piaciute le storie d'amore troppo sdolcinate, ma un po' di tempo fa, e forse qualcuno se ne ricorderà ancora, le ragazze erano impazzite per una in particolare che ha ispirato anche tante lettere d'amore ed è questo il motivo principale per cui io la conosco a grandi linee. In questa storia c'è una ragazza che definisce il ragazzo che ama "dolce d'aspetto ma amaro al gusto"... Proprio come la marmellata d'arance. Sembrerà un po' assurdo come paragone, ma in fondo credo davvero che l'amore sia questo... una marmellata dolce e amara insieme, fatta di cose intense sia nel bene che nel male. In ogni rapporto, in amore come in amicizia, ci sono dei momenti di tensione che hanno a loro modo un peso capace di condizionare una relazione. All'inizio è tutto rose e fiori, ma poi col passare del tempo ci si conosce più a fondo, ci si trasmette vibrazioni positive ma anche negative. Alcune volte può capitare di fraintendersi e questo può portare a delle ferite profonde che fanno fatica a rimarginarsi. Per questo sarebbe sempre importante parlare con sincerità delle incomprensioni e cercare di chiarirsi. E' necessario anche fare un passo indietro e ammettere i propri sbagli. Io e Beth abbiamo avuto una piccola discussione... non grave, questo è certo, ma ci si sente comunque uno schifo. E' inevitabile che accada, perchè abbiamo due modi di pensare che per molte cose combaciano, ma non tutte. Ed è questo che tutto sommato permette a due persone ben distinte di raggiungere una certa completezza. Solo che discutendo, succede che e si dicano o si scrivano cose molto forti che l'altro recepisce con una violenza a volte triplicata, anche se poi non è esattamente quello il messaggio che si vuole lanciare. Come nel più inverosimile dei paradossi, spesso ci si ama anche quando si litiga. Dal mio punto di vista, non sono in grado di nascondere nessun impulso emotivo quando si tratta di persone che amo. Parlo dettato dall'istinto e a volte mi rendo conto di esagerare solo dopo... Ma sono fatto in questo modo. Il risultato è... Due cuori e una crepa. La cosa importante a quel punto diventa riparare il danno. Resterà comunque una cicatrice, ma se il legame è forte non può spezzarsi neanche con una litigata a brutto muso della peggiore specie. Ovviamente entrambe le parti devono desiderare di guarire... Qualcuno più famoso di me ha una teoria che io condivido pienamente: le seconde possibilità sono qualcosa di potente... e bisogna coglierle. Quando si ha l'occasione di essere perdonati e di riparare ai propri sbagli, si ha quasi sempre anche il proposito di essere più accorti in futuro. Eppure, per quanta forza di volontà ci si possa mettere, si tende sempre a ricadere in errore. Perchè errare è umano, perseverare è diabolico, e direi che un vampiro come me, razza decisamente sui generis e quasi incatalogabile, starebbe bene in mezzo a queste due definizioni... Ora che pace è fatta e la tranquillità è stata ritrovata, mi sento ancora più vicino a lei. L'amaro che le ho imposto di me forse ha in parte esaltato la dolcezza successiva, così come l'amaro che ho assaggiato io di lei mi ha fatto capire quanta dolcezza ho ancora da scoprire. E ciò che sembra dividere a volte, per fortuna, unisce... Something about me...Ecco un topic profondamente egocentrico...
Passatemelo visto che ieri era il mio compleanno, perchè ho voglia di postare qualche piccola curiosità: il risultato di un paio di test sulla personalità e alcune caratteristiche del mio segno zodiacale. Il primo che ho fatto è stato sull'angelo guida... Michael: E' l'Arcangelo abbinato all'elemento Fuoco. Il suo nome, Michael, significa "Il Grande
Dio" o "Simile a Dio".
Forte, giovane e bello, viene ritratto splendente di luce, è "l'Arcangelo Solare" per eccellenza. Indossa la corazza e brandisce la spada di fuoco con cui ha sconfitto l'eterno nemico: Satana, raffigurato anche come un serpe o un drago strisciante. E' il principe e comandante supremo delle schiere celesti, pertanto viene considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonché santo patrono della nazione ebraica. Michael, divenuto familiarmente San Michele Arcangelo, assume uno dei compiti più importanti quindi: quello di lottare contro le Forze del Male. E' il protettore dei militari, degli agenti e dei vigili del fuoco. . L'Arcangelo Michael aiuta il raggiungimento del successo, dell'affermazione, facilita la lotta per il superamento degli ostacoli. E' invocato in centinaia di formule magiche per la protezione dai sortilegi e dalle opere di magia nera. Michael è il protettore dalle insidie che provengono dalle forze Oscure, la sua spada fiammeggiante trafigge il demone, squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta la Luce. Egli è il vincitore della Bestia. In base ai test che ho fatto sono usciti questi due profili: Michael è il giustiziere di Dio. E' colui che guiderà le forza angeliche del Paradiso nella battaglia finale contro il Demonio e lo sconfiggerà. Tu rappresenti la forza, la giustizia, il valore militare e il coraggio: sei L'arcangelo più valoroso in assoluto. La spada fiammeggiante che brandisci è un simbolo della tua indole focosa e aggressiva, sempre pronto a combattere se qualche debole è in pericolo. Your result for The Angel Test ... Michael Archangel Michael is the Angel of Miracles who strengthens the spirit during difficult times or dangerous situations. He inspires patience, truth, righteousness, strength, faith, and motivation. His fundamental mission is to rid us of the toxins associated with fear, increase our ability to face up to challenging dilemmas and to give guidance and direction for people who feel lost or stuck with respect to their life’s purpose or career path. Michael bestows those that have to do battle in their day to day life with the armour of unshakeable faith and confidence. Those “battles” may take place in court, in the form of competition among athletes, on the schoolyard, or in the attempt of protecting one’s children and loved ones. He is the Patron Angel of soldiers, policemen and fire-fighters, guiding and guarding them as they protect us. Michael's symbol is the halo, representing the purest energies of the crown chakra. Focusing on the themes of non-judgment and successfully "navigating" within the ethereal realms (for telepathy, channelling, conscious ethereal travel, etc.), Michael is the first Angel to step forward to offer his assistance. A Bit of Trivia: Michael is one of the four greatest Archangels, the other three being Raphael, Gabriel, and Uriel. Per quel che invece riguarda il mio segno, ho sempre combattuto con le diverse descrizioni che gli astrologi fanno. Dopo tante ricerche, ho trovato questo nel quale mi rispecchio moltissimo. Poi sta a chi mi conosce dire se è effettivamente così. Ma prima voglio citare questa favola che forse non tutti conoscono... Lo Scorpione doveva attraversare il fiume. Così , non sapendo nuotare, chiese aiuto alla rana. “Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda...” Ma la Rana rispose: “ Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi” . “Per quale motivo dovrei farlo?” incalzò lo Scorpione “Se ti pungo…tu muori e io annego.” La Rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello Scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto però la Rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena e capì di essere stata punta dallo Scorpione. Mentre entrambi stavano per annegare, la rana chiese all’insano ospite il perche del folle gesto. “Perche sono uno scorpione...” Rispose lui “E' la mia natura.” Da "La Rana e lo Scorpione" - 883 (1999)
![]() I nati nello Scorpione hanno una personalità complessa, attraente, magnetica, dinamica, impulsiva, fortemente emotiva ma è difficile comprenderli a causa della loro tendenza ad essere riservati. Il loro pianeta dominante è Marte. E’ bandita ogni superficialità, ogni sfumatura dal loro modo di essere e di sentire, che esclude mediazioni tra la ragione e l’istinto: estremisti in tutto, sono portati a soluzioni drastiche, a scelte irreversibili che a volte sono dannose in primo luogo per loro stessi. In circostanze ordinarie sono amabili e capaci di influenzare gli altri, rilassandoli, ma con il loro pungiglione possono colpire a sorpresa e come il loro emblema, l’animaletto che si trafigge da sé, non esitano a portare fino alle estreme conseguenze le reazioni dettate dal loro temperamento intenso e assoluto. Il carattere forte è un fattore potente nei loro sforzi per ottenere il successo. Sono sinceri e di loro ci si può fidare. Le facoltà d’osservazione di cui dispongono sono acute. Hanno un’intuizione profonda e penetrante che coglie con immediatezza il senso palese o recondito di ogni situazione, e li rende accorti, lungimiranti, spesso medianici nelle loro percezioni. In qualsiasi loro espressione sono totali e danno anima e corpo in tutte le loro iniziative. L’uomo Scorpione è "tutto d’un pezzo". Rifiuta il compromesso e paga di persona, se le cose vanno male. Non è un uomo che si adatta facilmente all’ambiente o accetta le situazioni che non lo soddisfano, per quieto vivere. Il suo è il segno della lotta e della trasformazione e nessuno sa meglio di lui rinnovarsi, modificare il suo stile di vita o ripartire da zero con grinta, quando riconosce la sconfitta. Ha poi dei notevoli pregi: una forza d’animo eccezionale che lo aiuta a superare qualsiasi prova nella vita, una visione intelligente e anticonvenzionale delle cose, ambizione e grande senso di responsabilità nei confronti degli altri. A volte può risultare aggressivo a causa di questa sua passionalità incredibile e anche egoista quando invece combatte con estremo ardore per difendere coloro che ama. Gli uomini scorpione sono dei passionali e il loro è senza dubbio il segno più sensuale dello zodiaco... Sono pieni di risorse e hanno un forte magnetismo fisico; sono molto possessivi e capaci di provare intense emozioni. Naturalmente in amore riversano tutta la loro carica istintuale e tutta la loro drammaticità. Non esistono sentimenti delicati o tiepidi coinvolgimenti per gli Scorpionidi e al loro magnetismo sessuale è difficile resistere. Con loro si vive sempre in un clima di assoluto che impegna su ogni piano i loro partner. Lo Scorpione maschio dà il meglio di sé nei momenti critici che richiedono nervi saldi e un freddo realismo; pur essendo istintivo e passionale, sa essere anche estremamente controllato e rigoroso quando le situazioni lo richiedono. In campo sentimentale non accetta che sia messo in discussione il suo potere sulla donna che ama e se punta a una conquista, la prescelta sarà avvolta nella più vibrante passionalità, che non esclude il dramma della gelosia o le piccole vendette un po’ sadiche del partner Scorpione. E’ capace di grande attaccamento e se chiede tanto è disposto a dare altrettanto. Grazie a tutti...Voglio ringraziarvi tutti per avermi inondato di mail, di PM e di post di auguri nei fori, nei blog e persino su msn! Qualcuno mi ha cantato addirittura "Tanti Auguri a te..." ieri notte sul messenger ed è stato fantastico! Ho ricevuto tanti "regali" speciali online che però non posso postare qui perchè davvero troppo personali... che non si dica che le fans di Moonlight non sono riservate quanto me ;) Assolutamente non me li merito... ma mi ha reso molto molto felice riceverli. Non vi nascondo che alcuni mi hanno commosso... Come ogni anno, Sarah mi ha dedicato il suo pensierino grafico che io condivido sempre con voi. Non posso che aggiungere che Moonlight mi ha fatto conoscere tante persone davvero di buon cuore, estremamente sensibili, con cui ho ora un rapporto virtuale, ma pur sempre di un'amicizia sincera. Grazie ancora di tutto il vostro affetto che ha reso il mio compleanno ancora più bello... The importance of Being Mick... - L'importanza di chiamarsi Mick... The importance of Being Mick... - L'importanza di chiamarsi Mick... Si... lo so... ve lo domandate continuamente. Io l'altro giorno ho deciso di scrivere questo post sul gdr. Ora penso che sia il caso di metterlo anche qui, anche su suggerimento di un'amica. E' un po' uno sfogo personale. Ho una comunicazione da fare... E' successa una piccola cosa che mi ha fatto riflettere e ci sono pensieri che voglio condividere con voi lettori, anche se ben pochi possono comprendermi. Sono contento che molti di voi ci seguano con interesse, sono felice che molti leggano soltanto ma passino comunque a farlo con costanza. Poter "muovere" Mick è qualcosa di unico che probabilmente può capire solo chi ha conosciuto bene questo personaggio e lo ha amato in modo profondo. A volte mi sono sentito inadeguato, anche presuntuoso a voler per forza dargli la mia "voce", ma ho sempre pensato che con la passione e tanta forza di volontà (non senza fatica, per via del poco tempo a disposizione da dedicare alla vita online) molti sogni possano avverarsi. Dio solo sa quanto dormo poco da quando mi sono impossessato della vita di questo vampiro, o forse dovrei dire che è stato il vampiro ad imposessarsi di me... mi è entrato dentro. Ed è per me una soddisfazione immensa ogni giorno di più. Tutto questo è solo un divertentissimo gioco, rassicuratevi, non ne perdiamo mai la consapevolezza, ma ognuno di noi mette sentimenti, esercita il proprio talento, fa rivivere personaggi che in alternativa non avrebbero più un futuro ed è questo che ha sempre alimentato la nostra voglia di andare avanti. C'è un po' di noi in ognuno di loro... Tra queste righe c'è parte delle nostre vite, perchè noi ci mettiamo il cuore. Il nostro piacere di scrivere si è unito all'amore che proviamo per questa magnifica storia e che ci accomuna. Finchè sarà in nostro potere e ci sarà anche solo una persona a leggerci, noi saremo spinti a continuare. Ruolate con noi, leggeteci, amateci... sognate insieme a noi, amici, come avete fatto fino ad ora. Noi ce ne accorgiamo e apprezziamo i vostri commenti, positivi o negativi che essi siano. Abbiamo sempre bisogno del vostro supporto, lo apprezziamo e vogliamo ringraziarvi. Tutti. Con sincero affetto dal vostro Mick St. John Moonlight presto su Italia1!Grazie alla notizia di Lady Maeve dal Moonlight Italian Forum
Ebbene si! Finalmente qualcosa si muove!!! Sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni, nella sezione Telefilm, c'è uno "speciale vampiri" (probabilmente per la vicinanza ad Halloween) in cui si parla della messa in onda si Moonlight su Italia1! Ed era quasi l'ora! Aggiungerei io!! Beh insomma, questo è lo scan, un grazie a River per averci fornito la scansione! Happy Halloween!Questa è quella che si è soliti definire una raccolta da brivido... Ci sono le immagini più "spaventose" di Moonlight... alcune davvero da paura! Happy Halloween!;[ ![]() Per le Ricette di Halloween di Sarah a questo LINK
Tratto dalla festa di Halloween a casa di Josef... ecco a voi la prima storia, anche la più bella a mio parere. Per le altre basta andare allo stesso Link delle ricette e scorrere lungo il topic. Buon Halloween!!! Mi siedo sul divano e mi schiarisco la voce. "Ecco... La mia famiglia ha sempre vissuto in città, ma i miei nonni avevano una casa in campagna in cui passavo una parte dell'estate e negli ambienti di campagna in genere c'è sempre più superstizione... Non di rado si raccontavano ai bambini delle storie di paura per evitare che entrassero in edifici disabitati e pericolanti in cui potevano trovare mille modi per farsi male. Ora è statisticamente provato che i bambini sotto i dieci anni sono quelli che hanno maggiore probabilità di vedere un fantasma, forse perchè è un'età in cui si sviluppa maggiormante la curiosità e la fantasia, o forse perchè i bambini si limitano ad accettare ciò che vedono di insensato, mentre gli adulti cercano sempre di dare una spiegazione razionale o hanno paura di raccontarlo e di essere derisi. Perciò quando sono gli adulti a parlare di cose strane, i bambini vengono spesso mandati a letto, nella speranza che al contrario non sentano e non rielaborino con la loro creatività. Io sono sempre stato un bambino vivace e sveglio, anche ubbidiente, ma alcune volte la curiosità vinceva il mio senso del dovere e io mi mettevo ad ascoltare, raccogliendo le ginocchia al petto, nascosto dietro al nostro divano. Ne ho sentite molte di storie di fantasmi, alcune così assurde da farmi ridere, ma altre al contrario mi hanno fatto rabbrividire. Una strana esperienza venne raccontata una volta involontariamente da John, uno degli amici di mio nonno che veniva anch'esso dalla città. Bussò alla nostra porta con il cuore in gola e il fiato grosso, gridando aiuto, una sera in cui un violento temporale estivo aveva anticipato il buio e allagato i campi, oltre che le strade. Era sconvolto e mio nonno gli fece tracannare due bicchieri di whisky prima di chiedergli cosa fosse successo. E l'uomo raccontò la sua incredibile storia come io la racconterò ora a voi. Storia di Halloween #1 John stava viaggiando sulla statale, nella sua berlina, quando per il maltempo aveva preso male una curva e per colpa di una pozzanghera che somigliava più ad un lago, era finito fuoristrada. Sotto la pioggia battente e impietosa, si era guardato intorno, cercando un possibile riparo, ma con il buio gli era impossibile vedere oltre una manciata di metri dal suo naso. Si era ricordato di essere relativamente vicino a casa nostra e aveva intenzione di raggiungere una delle ville per chiedere di essere accompagnato qui dove poteva trovare ospitalità almeno per una notte. Pensò però che mantenersi sulla strada con quel tempo fosse decisamente una cattiva idea, dato che altri automobilisti, non vedendolo, avrebbero potuto investirlo involontariamente, invece che aiutarlo. Si decise allora a tagliare per i campi, in cerca del primo granaio o della prima fattoria in cui cercare riparo e aiuto. Quello fu il suo primo errore. Mentre camminava verso una piantagione, il temporale aumentò la forza e cercando di evitare gli alberi che potevano attirare fulmini, si spinse verso uno dei sentieri di campagna. Lì però scoprì con rammarico che le pozzanghere si erano rinfozate maggiormente e gli creavano delle vere e proprie trappole ai piedi, tra il fango e gli sterpi. Dopo una mezz'ora di cammino in quelle condizioni, i vestiti si erano fatti terribilmente pesanti. Cominciò ad avvertire la stanchezza e a perdere forza nelle gambe. Distrattamente affondò il piede in uno di quei laghetti in miniatura e cadde, infrangendo il ginocchio su qualcosa di duro e tagliente. Quello fu il suo secondo errore. A quel punto, ferito e dolorante, cominciava a disperarsi di non poter avanzare più, quando asciugandosi a fatica gli occhi, scorse in lontananza la sagoma scura di una casa solitaria. Sperò addirittura in un po' di calore e si avviò dritto verso l'abitazione sperando di avere trovato almeno un posto dove ripararsi. Man mano che si avvicinava, si accorgeva che non c'erano luci accese e dal camino non usciva fumo. Doveva trattarsi di una fattoria, da come intuì dalla stalla e dal granaio adiacenti, ma doveva essere disabitata. Non sperò più in un'accoglienza calda e rincuorante ma almeno nel potersi riparare in attesa che la pioggia cessasse e con un po' di fortuna anche di potersi accendere un fuoco per potersi asciugare un poco. E questo fu il suo terzo errore. Il più grave. Si avvicinò al grande portone e per sicurezza bussò, ma il colpo rimbombò come un tuono nella casa vuota. Attese qualche minuto, ma come immaginava nessuno sarebbe andato ad aprirgli. Già pensava di dover rompere qualche vetro per poter scivolare all'interno, quando lo sfiorò l'idea di tentare ad aprire dalla maniglia e con una leggera pressione la porta si schiuse gigolando. John entrò nell'oscurità più profonda del casolare e gridò. "C'è nessuno?" Gli rispose solo una debole eco. Così prese coraggio e stringendosi nelle spalle si avviò in quella stanza che doveva essere la sala da pranzo. C'erano ancora i mobili e anche se l'odore penetrante della muffa rendeva l'aria fastidiosa, il divano e il camino sembravano invitanti, in quelle circostanze. Facendosi forza si propose di fare una corsa sotto la pioggia per raggiungere la rimessa e lì trovò della legna secca e un po' di paglia per poter accendere il fuoco. Proteggendola con il suo impermeabile, la portò nel salotto e si richiuse la porta alle spalle. Fu allora che per la paura, quasi non lasciò cadere i ceppi. Nonostante la poca luce, sulla polvere del pavimento c'era una traccia luccicante di fanghiglia che dalla portafinestra arrivava al divano. Non ricordava di essere arrivato fin lì, ma cercò di ignorare la cosa e badando a non calpestarla, si inginocchiò davanti al camino per sistemare i ceppi e accendere il fuoco. Le mani infreddolite gli tremavano mentre accendeva a fatica un cerino e una timida fiammella andava ad appiccare la paglia e poi un ramo più grande. John si strofinò le mani per stiepidirle e si voltò finalmente a dare un'occhiata alla stanza. Con quella luce più calda e accogliente riuscì a notare qualche particolare in più del soggiorno che lo ospitava. D'istinto gettò un'occhiata al sofà, pensando di potercisi sedere, ma notò sopra alcuni stracci. Lì per lì gli sembrarono indumenti strappati, ma guardandoli con più attenzione riuscì anche a capire che erano i resti di un pigiama, infangato e fradicio. Capì immediatamente di non essere solo e indietreggiò. Una finestra sbattè con fragore, facendolo saltare, ma cosa ancora più seria, provocò una corrente d'aria che spense il fuoco, lasciandolo di nuovo al buio. Si avvicinò dunque di nuovo al camino per cercare un altro cerino, ma avvertì un rumore all'ingresso e la sua mano cercò all'istante l'attizzatoio. Poi sentì un tonfo, come se qualcosa di bagnato e morbido fosse caduto sul pavimento. "Chi c'è?" Domandò tremando. "Non volevo disturbare! Cercavo solo un riparo dalla pioggia!" Urlò nel tentativo di giustificarsi. Ma non sentì più alcun rumore. Strisciò allora fino alla porta, sempre brandendo l'attizzatoio davanti a sè e pronto a colpire, ma quando la spalancò, si accorse che non c'era nessuno. Chiuse la finestra dell'ingresso che aveva sbattuto poco prima e rise delle sue paure. Poi si affrettò a tornare nel soggiorno per riaccendere il fuoco. "Che sciocco... Andrà tutto molto meglio quando mi sarò asciugato e scaldato. Questo tempo da lupi mi sta suggestionando... Devo solo mantenere i nervi saldi." Mormorò tra sè cercando di farsi compagnia. "Ma non credo che dormirò qui stanotte. Dio, fa che smetta di piovere e giuro che corro via come una lepre! Dovessi anche fare dieci chilometri a piedi, non resterò qui!" Aveva appena finito di rassicurarsi con le sue preghiere, quando sentì di nuovo quel tonfo e stavolta molto più vicino. Si voltò a guardare verso la porta con un nuovo brivido e si accorse con orrore che le impronte infangate partivano dalla soglia e una dopo l'altra... puntavano verso di lui! John indetreggiò e la traccia lo seguì, fino a che lui non fu con le spalle al camino. Fissava, strabuzzando gli occhi terrorizzato, quella assurda melma che gli dava la caccia per la stanza. Le gambe gli si erano fatte così molli che non capiva nemmeno come poteva stare in piedi. Ma ad un tratto quella fangosa presenza sembrò non interessarsi più a lui. Si diresse invece verso il divano e a quel punto il pigiama sembrò animarsi. D'apprima si sollevò come preso da una mano invisibile e poi si gonfiò come se venisse riempito da un corpo vivo, invisibile ma bagnato. Infatti il pigiama iniziò a grondare acqua che si spanse per il pavimento formando una piccola pozzanghera. Naturalmente John non aspettò di capire cosa volesse fare quel pigiama... Fuggì verso la porta e poi a rotta di collo giù per il vialetto e di corsa ancora per due chilometri fino alla nostra porta. Mio nonno annuì a tutta quella storia senza mai interrompere e poi sussurrò senza troppa meraviglia. "Sappiamo tutto di quella casa. E' quella di Brown..." Spiegò rivolgendosi anche alla nonna con un' occhiata complice. Lei rabbrividì e si fece il segno della croce. "Barney Brown è stato accusato di avere ucciso un bambino del posto una quindicina di anni fa. Il suo corpicino venne ritrovato galleggiante nel suo pozzo e nessuno ha mai creduto che ci fosse finito per caso. In realtà non hanno mai trovato le prove per quelle accuse, ma lui non superò mai la vergogna e l'astio della gente. In paese lo additarono tutti come un mostro e molti, passando davanti alla sua casa, lanciavano sassi alle finestre. Due anni dopo l'apertura dell'indagine, la morte del piccolo Sammy Taylor fu archiviata. Barney sparì improvvisamente e nessuno lo rivide più... da vivo. Due mesi dopo la sua scomparsa la polizia ritrovò il suo corpo nel torrente di St. Louis. Era ridotto male, l'acqua e i pesci lo avevano consumato parecchio... Hanno pensato ad un suicidio o ad un incidente... per me lo hanno ammazzato. Comunque il medico legale è sicuro che sia morto annegato ed era in pigiama. So solo che non sei il primo ad avere visto il suo fantasma. Molti prima di te si sono ritrovati lì, dentro la sua vecchia casa, per ripararsi dalla pioggia, dato che è la più vicina alla statale. L'ultima volta le sue vittime sono stati due operai corpulenti che sono fuggiti via gridando come bambini spaventati e con la faccia bianca più di un cencio. Da allora nessuno si è più avvicinato a quella vecchia casa e il sindaco vuole farla demolire, solo che la gente non si fida. Preferisce che il fantasma vaghi tra quelle mura piuttosto che cercare dimora altrove! Qui ormai tutti la chiamano la fattoria dell'orrore..." Da quel giorno, ogni volta che passavo con la mia bicicletta lungo la strada e vedevo da lontano la grande vecchia casa, non riuscivo a fare a meno di accelerare e mi veniva sempre la pelle d'oca. Qualcosa mi diceva che Barney era ancora lì, ricoperto di fango, ad indossare il suo pigiama grondante, prima di sedersi sul suo sofà ad ascoltare incessantemente il tonfo del corpo del piccolo Sammy che cadeva nel suo pozzo." La linea del tempoA
volte ci si illude di pote tenere il passato chiuso dentro una scatola
riposta nell'armadio, così come in un cassetto in fondo al proprio
cuore. Non è così facile... Ma non è sempre negativo. Ci sono cose della nostra vita che vorremmo completamente rimuovere, che ci fanno stare male... Ci sono persone che ci mancano così immensamente che a volte vorremmo non pensarle per non sentire troppo forte quel vuoto che ci hanno lasciato dentro. A volte capita persino che ci manchino i sentimenti che provavamo riferiti a quelle persone e che probabilmente non tornano mai nello stesso modo, anche se l'amore torna sempre ad affacciarsi alla nostra porta. Mi capita spesso di sfogliare vecchi ricordi come fossero fotografie e ho l'istantanea percezione di sprazzi di una felicità assoluta e incondizionata. Avrei voluto portarmela dietro per sempre. Ma è così che ti frega, la vita... Ti rapisce quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non riesci più ad estirpare, ha radici profonde. Ma anche quello fa parte della felicità e troppo spesso lo scopri solo dopo, quand'è troppo tardi. Quando sei già un esule, a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Io penso davvero che ogni uomo viva del proprio passato, ma deve sforzarsi di non esserlo se ci sono cose di quel passato che lo hanno fatto vergognare di non avere avuto il coraggio di fermarsi e cambiare. Come tutti, dalla vita voglio solo serenità. Volevo... salvarmi. Semplicemente questo. Pensavo che in grado di salvarmi ci fosse il dovere, l'onestà, la bontà, la lealtà... Invece no. Non basta. La vita può rigirarsi su se stessa in un modo strano, inesorabile. E ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. La vita su cui pretendi il controllo, non ti dà il tempo di scappare, più ti agiti più ti ingarbugli nella rete; più ti ribelli, più ti ferisci... Non se ne esce. Poi arriva il momento in cui tutto si paralizza e ti senti sospeso. Ovunque volti lo sguardo vedi solo facce vuote ed è allora che ti accorgi che non sei più in grado di sentire nulla. Quello è l'errore più grave che si possa fare, assecondare l'apatia. Io ho potuto combatterla solo in un modo. Quando ho iniziato ad avere desideri profondi, con tutta la forza che avevo, mi sono fatto molto male, ma alla fine ho capito. E' stato il desiderio a farmi bruciare l'anima di una nuova energia. L'unico che, nonostante il tempo, non muore mai... E diventa la linfa vitale che ti permette di non mollare. Il desiderio di esserci, per chiunque ne abbia bisogno o anche solo per te stesso. Il desiderio di provare emozioni quotidiane, scontate, ma a volte esclusive. Perchè anche uscendo di casa può capitare che alzando lo sguardo al cielo ci si senta improvvisamente felici. Felici soltanto di essere lì, in quel modo, con quello stato d'animo, in quel battito di ciglia. Il tempo trascina con le sue raffiche di vento tante cose, logora anche le pietre, ma non esisterebbe neanche lui se non avesse nulla da consumare. Senza l'esistenza di ognuno di noi non avrebbe l'importanza che ha e i suoi effetti non si vedrebbero. Il nostro lento e faticoso proseguire lascia delle orme profonde che quel vento inesorabile a volte cancella, ma questo fa sì che altri dopo di noi, percorrendo quella strada, si trovino a tracciarne di nuove e più profonde, proprio grazie alle nostre. Non dovremmo mai dimenticare che siamo le preziose tacche sulla linea del nostro tempo...
Moonlight The MovieMoonlight - The Movie Vi rinnovo l'invito a firmare la petizione per il film su Moonlight! http://www.youchoose.net/campaign/moonlight_movie_0 E per chi ha un profilo su Facebook c'è un gruppo pro petizione! Facebook pro Moonlight: QUI ![]()
Polvere di Cherubini e DiavoliQualche
giorno fa stavo facendo ordine nei cassetti della mia scrivania e ho
ritrovato, tra scartoffie e cianfrusaglie varie, un bigliettino di
compleanno. E' bello ogni tanto ritrovarseli tra le mani, quando meno
te lo aspetti, e leggere con un po' di nostalgia i sentimenti
intrappolati tra quelle righe. Ho sempre pensato che scrivere sia un
modo per rendere le cose immortali, in particolare le emozioni. E riprovare quelle sensazioni a distanza di anni è qualcosa di magico che, come una vecchia fotografia, riporta alla mente tanti ricordi e per certi versi fa anche male. Il biglietto recita questi pensieri scritti a mano. Ho provato molte volte a non avere bisogno di nessuno e ad essere indipendente. Ma poi accadeva sempre che mi sentissi mancante di qualcosa. E sai di chi è la colpa? All'improvviso ho cominciato a drogarmi. A volte ho pensato di non farcela... La mia anima stava morendo, lasciandosi andare alla deriva. Anche se non volevo, la mia dipendenza è aumentata. E sai di chi è la colpa? Forse di quella polvere candida all'apparenza, dolce e amara insieme, che racchiude dentro di sè granelli invisibili di vita, troppo forti da dover assimilare senza che un piccolo pezzo di cuore non ne muoia al solo contatto. Come un cherubino protettivo è stata la mia scialuppa di salvataggio, e la mia risata tra le lacrime, come un diavolo dispettoso è stata lo spillo che ha punto il mio orgoglio e anche un duro pugno nello stomaco quando mi sentivo più vulnerabile. Ma è la polvere di cui non mi vergogno di essere dipendente. Vado a testa alta per la mia strada sapendo che se chiudo gli occhi e respiro a fondo, quella polvere mi entrerà dentro. Nel bene e nel male sarà sempre con me. Gran parte di questa polvere di cherubini e diavoli è la nostra stupefacente amicizia. PlayList Moonlight Soundtrack aggiornata
Ecco, fatto... Romina mi ha avvisato e ho rimesso Lucky Ones che era saltata. Purtroppo può capitare che ogni tanto salti qualche traccia, avvisatemi e le ripristinerò! Buon ascolto... Moonlight Soundtrack - Colonna Sonora di Moonlight Si, è proprio ciò che sembra e qui non l'avevo postata ancora. E' la colonna sonora di Moonlight. Purtroppo non è ancora completa. Qui sotto ci sono i titoli di tutte le canzoni, divise per episodio e in grassetto ci sono quelle che ho messo nella playlist! Buon ascolto! ;[ Episode 1.1 - No Such Thing As Vampires 01 “My Immortal” by Evanescence 02 “Taking Chances” by Celine Dion Episode 1.2 - Out of the Past 03 “Forever and Ever Amen” by 8mm 04 “Hungry Like The Wolf” by Duran Duran Episode 1.3 - Dr. Feelgood 05 “Catch My Fall” by The Elliots 06 “All The World” by Fauxliage Episode 1.4 - Fever 07 “Into Dust” by Mazzy Star 08 “They Want You to Be Just Like Them” by Vic Thrill and the Saturn Missile 09 “Vanished” by Front Line Assembly Episode 1.5 - Arrested Development 10 “All My Life” by DJ Harry 11 “Believe” by The Bravery 12 “Sleep” by Meiko 13 “The Bird and the Worm” by The Used Episode 1.6 - B.C. 14 “Devil’s Got A Holda Me” by The Colour 15 “Bounce with Me” by Kreesha Turner 16 “Under” by Under 17 “Fallout” by Chad Gendason (featuring Johanna Boberg) 18 “Darker Side Of Life” by Edgard Jaude 19 “Let It Go” by Fauxliage Episode 1.7 - The Ringer 20 “Kingdom” by Dave Gahan 21 “The Collapse” by Kill Hannah 22 “Aint That Just Like A Woman” by Louis Jordan 23 “Star Eyes” by The Jimmy Dorsey Orchestra 24 “Los Angeles” by Sugarcult 25 “The Mating Game” by Bitter:Sweet Episode 1.8 - 12:04AM 26 “Drowning” by Stereophonics 27 “Together” by The Kin 28 “To Hell With the Devil” by Jim Bianco 29 “Dark as Love” by Luscious Redhead Episode 1.9 - Fleur de Lis 30 “Mr. Self-Destruct” by Nine Inch Nails 31 “Look After You” by The Fray 32 “Dead End Street” by Varano Episode 1.10 - Sleeping Beauty 33 “Aurora” by Lapush 34 “On Your Side” by Graham Colton 35 “13th Floor” by Mere Mortals 36 “XYZ” by Stereoliza *Fa-Fa-Fa : Datarock Episode 1.11 - Love Lasts Forever 37 “Calling You” by Blue October 38 “La Rompe de la Discoteca” by Baby Q 39 “Here Comes the Pain” by Paul Trudeau 40 “Del Mareno” by Julio Caesar Sanchez 41 “Looking Back” by Anger Management 42 “Las Mananitas” composed by Martyn Laight 43 “Subterfuge” by Adam Hamilton *Saving Josh : Trevor Morris Episode 1.12 - The Mortal Cure 44 “Your Guardian Angel” by Red Jumpsuit Apparatus 45 “All Fall Down” by OneRepublic 46 “Ice Cream” by New Young Pony Club 47 “Quicksand” (Thievery Corporation Remix) by Natalie Walker 48 “School’s Out” by Alice Cooper Episode 1.13 - Fated to Pretend 49 Promo - “Mercy” by Duffy 50 “Lucky Ones” by Bif Naked 51 “Shine” by Shannon Noll 52 “Taking Chances” by Celine Dion 53 “Tell Us” by The Elliots 54 “Calling Dr. Love” by KISS 55 “Baby Boy Baby Girl” by The Dark Romantics 56 “Mine All Mine” by Stasia Conger 57 “Golden Ring” by Dweezil Zappa Episode 1.14 - Click 58 “Can’t Stop” by Maroon 5 59 “Smile for the Paparazzi” by Cobra Starship 60 “Into the Ocean” by Blue October 61 “I Know Who You Could Be” by Butcher Boy Episode 1.15 - What’s Left Behind 62 Promo - “When I’m Gone” by Simple Plan 63 “Soldier Boy” by The Shirelles 64 “The Nearness of You” by Norah Jones Episode 1.16 - Sonata 65 “Lost Art” by Mere Mortals 66 “G.L.S.” by Salme Dahlstrom 67 “Love Remains the Same” by Gavin Rossdale MOONLIGHT - Di nuovo su SteelAllora... credo di essere riuscito a capire la programmazione di Steel anche se non è affatto facile. Moonlight sarà riproposto in due fasce orarie differenti, in realtà comincia domani 1 ottobre alle ore 00:50 e dal 2 Ottobre alle 15:55 ci sono le repliche... Non chiedetevi perchè, non credo possa esserci una risposta sensata. A voi il calendario completo giorno per giorno. Stavolta si conclude prima di Halloween... Stay Tuned!
Mick e Beth a New YorkFinalmente, dirà qualcuno... Eh! Finalmente... perchè ci vuole tempo e io ne ho sempre troppo poco. Qualcuno mi rimprovera del fatto che voglio fare troppe cose e forse è vero. Comunque, torno a scrivervi le mie esperienze di vita, nonostante io sia dichiaratamente un non-morto. Grazie a Beth le cose sono cambiate molto da come sono state negli ultimi 55 anni. Per chi ha la curiosità di sapere come abbiamo passato queste vacanze, vi presento il resoconto, una sorta di diario di viaggio con le nostre personali impressioni e le cose meravigliose che abbiamo visto! Vi consiglio di cliccare subito sul pulsante "pause" I consigli di Mick e Beth
17 settembre 2009Lasciatemi
scrivere solo poche righe per giustificare il mio saluto militare,
perchè la cosa non può lasciarmi indifferente e a Kabul oggi c'è stato
l'ennesimo attentato. Si, perchè in realtà ce ne sono di continuo dall'11 settembre del 2001. Ogni mese ci sono vittime tra le truppe americane e quelle dei loro alleati, come ce ne sono tra gli abitanti di quei luoghi senza distinzione di età e di sesso. Stavolta è toccato agli italiani. La seconda grande ferita dopo quella di Nassirya. Nessuna guerra è giusta e non è uccidendo altri individui che si può ottenere la gloria. Non c'è vittoria quando ci sono migliaia di morti tra militari e civili. Ma c'è quando si salvano delle vite, anche a costo dell'estremo sacrificio. Morire combattendo per la propria patria e per la libertà è nobile, forse lo è ancora di più morire in missione di pace all'estero, ma la vita è un bene prezioso e come tale va preservato e pianto. Ogni volta che uno di questi ragazzi viene a mancare, immagino l'angoscia delle loro famiglie, che li sanno lontani, che non possono avere notizie, che aspettano una telefonata rassicurante che forse non arriverà mai. Per il loro dolore ci deve essere sempre rispetto.
11 settembre
11 settembre 2001
So che non serve aggiungere altro, tutti hanno dei tragici ricordi da associare a questa data e io non voglio ricordare quei momenti terribili in cui sono stato incollato col magone alla tv a seguire la diretta, esattamente come il mondo intero. Io, sopra e sotto quelle torri, ci sono stato, il mese prima di quello stesso anno. Voglio ricordarmele così... alte e maestose, che svettano con orgoglio in mezzo all'azzurro del cielo.
Stare lassù dava davvero l'impressione di poter guardare NY con gli occhi di un dio pagano, adagiato sul suo letto tra le nuvole.
Forse proprio per la loro superba grandezza, hanno generato l'invidia in altri uomini.
Un'invidia che si è trasformata in disprezzo e crudeltà, che ha generato un buco. E' questo il fine di ogni atto terroristico, a prescindere da chiunque sia il colpevole. Paura, Sangue, dolore e un gigantesco "zero", quel giorno nel cuore di Manhattan e in quello di migliaia e migliaia di persone di ogni razza e religione. Perchè al World Trade Center lavoravano ebrei, cristiani, musulmani di tutte le etnie e qualcosa di umanamente inconcepibile ha spezzato le loro vite in pochi minuti, riducendo tutto in polvere. E poi altri due aerei che si schiantano in altre parti degli Stati uniti, come se fosse una catena inarrestabile... In quel momento una buona percentuale degli abitanti del pianeta si è sentita americana e ferita. Oggi resta il timore che un evento di proporzioni immani come quello possa ripetersi e io riesco solo a pensare a quanta commozione ho provato, a quanto avrei voluto avere il potere di rimettere a posto ogni cosa. Questa giornata non è dedicata al terrore è dedicata alla memoria di tanti innocenti, di tanti eroi, di tanti semplici umani che hanno condiviso lo stesso destino, creandoci un grande vuoto dentro, ma diventando per questo davvero immortali. |
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