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Josef Kostan Industries
Kostan-pensiero
C'era una volta l' Amore...
Quando Mick mi ha chiesto di scrivere una pagina di diario ho pensato: Josef...ma come diavolo ti viene in mente di accettare? Sarai un romantico, ma per certe cose hai poca pazienza!E poi a chi gliene fregherebbe di leggere quello che scrivo io? Ma poi mi sono ritrovato davanti al foglio bianco mentre stringevo la mia Montblanc di platino e mi sono detto che in fondo non c'era niente di male a soffermarsi sul kostanpensiero! Male che vada, nessuno leggerà. Quello che mi è stato chiesto è di raccontare qualcosa che riveli com'è il vero Josef Kostan. Josef Kostan è un uomo che si è preso le sue responsabilità, che lavora, che dà lavoro. E' un uomo che sa quello che vuole, che prende cercando anche di dare. Con l'esperienza ho imparato anche i segreti per alleviare in qualche modo il peso di una immortalità che rischia di diventare monotona e ripetitiva. Da quando sono vampiro il mondo ha iniziato a girare intorno a me. E io ho imparato come diventarne il baricentro. Tutti vorrebbero essere Josef Kostan. Avere soldi, successo, potere, donne... Eh si, tutti vorrebbero, ma di sicuro ben pochi potrebbero. Perchè niente capita per caso. E non bisogna commettere l'errore di pensare che tutto sia perfetto nella mia invidiabile esistenza. La luce della mia stella ha un cono d'ombra che pochi conoscono. Ma si, sono un vampiro realizzato, un uomo soddisfatto di sè, un essere apparentemente invidiabile. Eppure c'è qualcosa che non fa chiudere il mio cerchio. Non ho smesso di amare intensamente. Si perchè l'amore è un animale insaziabile e selvatico, sa essere incredibilmente tenero, ma talvolta è dispettoso e anche quando ti fa male, continua a mordere e a graffiare. Solo che quando ti guarda negli occhi, gli perdoni tutto perchè sai che non potresti vivere senza. Qualcuno potrebbe chiedersi da cosa si capisce che un uomo è innamorato di una donna. Forse, risponderei, dal fatto che resta ammutolito a contemplare il suo sguardo, il modo di camminare, il modo di gesticolare, di sorridere, di respirare. E mentre lo fa, pensa di essersi perso irrimediabilmente. Ci si sente immensamente piccoli e deboli di fronte all'amore. E' capitato anche a me e quando è successo ho pensato Ehi! io sono un uomo tutto d'un pezzo, sono le donne che cadono ai miei piedi, sono loro che vengono da me! E invece ero lì, che non riuscivo proprio a fare a meno di ammirare le curve perfette di quelle labbra su cui sarei morto volentieri. E pensavo di non avere conosciuto mai una creatura angelica come quella. Pensavo addirittura Io non me la merito una così...Così incredibilmente perfetta! E d'altronde perchè dovrebbe innamorarsi di uno come me? Perchè sono bello, intelligente, ricco... Bastano questi motivi? No... non bastano. Persino io me lo dico, certe volte. Lo credereste? E hai quella vocina martellante che continua a ripeterti dentro Però io la voglio...Io LA VOGLIO! E ci provi. Lei forse ci sta, fatichi a rendertene conto, ma lei risponde ai tuoi sorrisi, raccoglie i tuoi sguardi e tu pensi che hai appena trovato l'unica chiave capace di aprirti la porta del Paradiso. Hai come l'idea di averla scelta tu. Invece no... è lei che ha scelto te. E silenziosamente si è fatta strada dentro di te, ha raggiunto il tuo cuore per diventarne infine la regina incontrastata. E tu sei solo un suo umile servo accucciato ai piedi del suo trono. Il nostro amore sarà per sempre...Pensavo. Ma non avevo fatto i conti col destino. E lui decide sempre per te, senza avere bisogno di consultarti. Il destino è un gran vigliacco. Ti prende alle spalle o ti fa lo sgambetto e nella migliore delle ipotesi ti fa cadere sulle ginocchia, quando non ti schiaffa con la faccia a terra. Così ti ritrovi ad abbracciarla, seduto su una panchina in mezzo ad un prato verdeggiante, con gli uccellini che cinguettano intorno e le campane che suonano a festa. Sei così felice che non stai nella pelle, non riesci a trattenere un sorriso così aperto, che se non avessi le orecchie ti farebbe il giro completo della testa! Quando ami sei impaziente di vedere i tuoi sogni finalmente avverarsi. Sei ad un passo da quello che hai sempre desiderato e provi un brivido d'eccitazione mentre ti avvicini con una lentezza riverente. Invece nulla va secondo i nostri sogni. Certe volte va proprio tutto storto. Se va bene, resti semplicemente deluso, se va male... Beh, ti senti un buco nero dentro che risucchia tutto ciò che hai intorno nell'oblio più oscuro. Ci sono voluti 350 anni per trovarla... e uno solo per perderla per sempre. Io non ho avuto nemmeno il tempo di dirle che non avevo amato mai nessuno quanto lei. Non potevo immaginare che non avrebbe più riaperto i suoi splendidi occhi, dopo che l'avevo "abbracciata". Sono rimasto accanto al suo letto a contare i secondi, i minuti. Con l'orologio stretto tra le dita, guardavo trepidante la lancetta girare in un modo che a me sembrava lentissimo. E ad ogni istante mi rendevo conto sempre di più che Sarah non accennava a destarsi dal suo sonno di morte come doveva. Ed ero stato io a darle la buonanotte. Quando mi sono reso conto di ciò che avevo fatto, la prima reazione è stata violenta, assolutamente incontrollabile. Mi sono passato una mano tra i capelli reprimendo a fatica la voglia di strapparmeli. Poi ho afferrato la prima cosa che ho trovato e l'ho lanciata contro la parete che avevo di fronte con una potenza che l'ha ridotta in mille pezzi. Ma di certo questo non poteva placarmi. Tuttavia, il dolore che ne derivò fu troppo forte da sopportare. Ho sentito un pugno nello stomaco, forte da togliermi il respiro e prima che potessi impedirmelo, ero già seduto sulle ginocchia, accasciato su me stesso sul pavimento di marmo gelido, con la testa tra le mani. E ho pianto. Non lo facevo da diversi secoli e non ricordo di averlo mai fatto in quel modo. Il tempo per me si è improvvisamente arrestato nel tentativo di accettare di avere spezzato l'esistenza dell'unica donna che sognavo accanto a me per sempre. Non avevo la forza di rialzarmi, mi sentivo svuotato di ogni energia e soprattutto, non avevo il coraggio di alzare lo sguardo. Avevo paura di guardare il mio riflesso su qualsiasi superficie potessi rispecchiarmi. Perchè sapevo che il mio volto aveva un'espressione che non avrei mai potuto cancellare dalla memoria. Su di esso era scolpito il mio acuto dolore. Un dolore che nessuno poteva davvero capire. Un dolore che mi stava facendo impazzire. Se ci penso ancora adesso, rivivo quei momenti. Per settimane sono piombato in uno stato catalettico. Non sentivo fatica, non sentivo stanchezza, non avevo bisogno di riposare, pensavo solo a lei, a lei che ho costretto a chiudere gli occhi e che ora non riesce a svegliarsi. Che cosa ho fatto? Che cosa ho fatto... Sono un mostro e volevo rendere lei come me. Non ci sono riuscito, l'ho condannata ad una vita che non è nemmeno una non-vita. E' qualcosa a cui non so dare un nome, che non mi so spiegare. E' qualcosa che ha risucchiato la nostra felicità come quel buco nero e ora la tiene prigioniera in un luogo dove non posso salvarla! Come si può spiegare il rimorso per avere ucciso l'unica persona che ha dato un senso alla tua insulsa vita? E come si può continuare a vivere senza di lei, dopo avere pregustato la dolcezza di un'esistenza eterna al suo fianco? Non si può che arrancare, in una vita fatta di passatempi, piacevoli, in quel momento, ma assolutamente effimeri. Cosa resta di essi se non sono in grado di lasciarti un ricordo? Lì per lì sono in grado di distrarti, ma poi tutto torna come prima e la vita è di nuovo monotona e terribilmente pesante da sopportare. Quello che volevo era soltanto condividere la mia immortalità con una persona che aveva saputo credere in me e che mi aveva amato incondizionatamente. Sarebbe stato troppo perfetto, vero? E io sicuramente non lo meritavo. Sono stato troppo presuntuoso nel pretenderlo. Cerco il riflesso di Sarah in altre mille donne, ma nessuna ha il suo sorriso, nessuna ha la stessa luce che lei aveva negli occhi, nessuna mi guarda con la stessa intensità con cui lo faceva lei. E ci sono notti in cui mi ritrovo a fissare il soffitto con gli occhi spalancati, incapace di prendere sonno, con un solo pensiero nella testa. Sono arrivato al punto di rendermi conto che non amavo più nemmeno me stesso. Come posso amare qualcun'altro? Darei tutto quello che ho per riavere la mia rossa preferita dagli occhi di smeraldo. E credo sia normale che mi tremi la voce, quando parlo di lei. E se non ho smesso di sorridere da quel giorno è stato solo perchè lei adorava vedermi sorridere, ma non sono più riuscito a farlo come allora, da quando lei non sorride più per me. Il passato non si può cambiare, non lo si può cancellare. Ma io non mi sono ancora rassegnato e non ho perso la speranza che un giorno Sarah possa riaprire i suoi occhi e tornare a dirmi quanto mi ama. Forse avrei dovuto lasciarla andare, ma non ci riesco. Credetemi, io proprio non ci riesco. Non posso accettare l'idea che mi sia stata strappata dalle braccia in questo modo. Io non mi arrendo. Non devo farlo, per tutti e due. Devo vivere e combattere per tutti e due. Non mi fermo. Questo è un solo istante dei pochi in cui mi concedo di soffermarmi sulla mia angoscia, per il resto ingoio il mio veleno e vado avanti. E' questo che fa Josef Kostan. Sopporta e cammina per la sua strada, soffocando il suo dolore. Ma tu Sarah, eri il mio sole... Eri la luce dei miei giorni. Nella mia vita c'era solo una notte nera senza stelle. Non potevamo fare a meno di abbracciarci, di inseguirci, di completarci, tuttavia senza mai avere avuto l'opportunità di poterci unire come volevamo. Sarebbe stato un miracolo... Ora mi resta la tua foto, il tuo medaglione, che stringo forte al cuore tutte le volte che mi prude il naso e mi viene una incontrollabile commozione. Perdonami Amore, se ti ho promesso di essere forte e alcune volte non lo sono. Ma non riesco a soffocare sempre i miei sentimenti, non riesco a dire addio al nostro pensiero insieme. Il mio amore per te mi ribolle nelle vene, solo e vano, dentro di me. Sono sicuro che non amerò mai nessuno come ho amato te. La mia anima brucia di una passione che non avrà mai tregua. A volte penso che vorrei veramente non esistere, per provare un po' di sollievo da questa sofferenza. Ma non posso. L'amore vero non muore mai. E io non posso smettere di amarti. Sono stato il tuo Charles, sono il tuo Josef e sarò per sempre il tuo Amore. Josef Kostan ![]() C'è un vero amico in te...A questo mondo si dice che solo due cose contino veramente nella vita. L'Amore e l'Amicizia con la maiuscola. Trovare qualcuno che sia in grado di capirti, di ascoltarti, anche solo di esserci, quando hai bisogno di lui, è cosa assai rara. E il destino ha voluto che ad incrociare la mia strada fosse una persona così diversa da me, con cui ho creato un legame da fratello a fratello.
Ci siamo conosciuti grazie a lei... Sei stato tu il regalo più bello che mi ha fatto. Ti rendi conto? Ancora lo ricordo bene... non ti conoscevo, ma non potevo non notarti, avvolto nel tuo abito firmato, mentre sorseggiavi il tuo drink col tuo sguardo da predatore. Avevi l'aria di chi sa bene qual è il posto che occupa nel mondo ed è ben determinato a difenderlo, con le unghie e con i denti, ma senza dimenticare che la vita è fatta di piccole cose di cui bisogna godere fino in fondo. Ti si leggeva in faccia, in quella tua espressione arrogante da freddo calcolatore che sa quand'è il momento di saltare alla gola di chi cerca di fregarlo. In quel momento ho pensato che io potevo essere la persona che, più di ogni altro, avesse potuto metterti in discussione. Perchè tu sei il mio opposto in molte cose. Con le tue incrollabili certezze. Non so se nel tempo ci sono riuscito, a migliorarti e a migliorarmi... ti assicuro che ho provato ogni giorno a confrontarci..e mi impegno ogni giorno per farlo al meglio . Ho imparato molto osservandoti. E tu hai riscoperto grazie a me la tua parte nascosta. Tu sai ergerti come un titano, e sei pronto ad affrontare il mondo intero, quando sai che ne vale la pena. Sei sicuro di te e sei abituato a vincere. Non accetti mai le sconfitte, ma da me hai imparato a riconoscerle. Tu segui molto l'istinto perchè adori giocare e rischiare, ma sai quando devi usare la testa e tenere a freno il cuore. Avevo bisogno di qualcuno come te, che avesse una battuta sempre pronta, che sorridesse sempre in modo disarmante e che notasse subito quando nei paraggi c'è un bell'esemplare di femmina... Non ti ho visto mai piangere, ma ti ho visto andarci molto, molto vicino. A quei tempi non eravamo proprio due ragazzini, ognuno con il proprio trascorso di un certo spessore. Tu sei diventato così il mio confidente primario, il “primo ministro” della mia vita e, per dirla come Orazio, “la parte migliore della mia anima”. Hai conosciuto il mio passato, vissuto il mio presente e so che sarai parte attiva nel mio futuro. Tra una confidenza e l'altra ci siamo aperti ogni porta, permettendoci reciprocamente di darci una sbirciata dentro al cuore e abbiamo fatto entrare un raggio di luce. Il perchè sia successo proprio con te, ancora non me lo so spiegare del tutto... Forse perchè certe volte sei davvero insopportabile, proprio come me. Ti ho confidato timori ed esperienze di cui non avevo mai parlato a nessuno, E tu sei rimasto ad ascoltare non senza farmi le tue battute sarcastiche, di tanto in tanto. Ma non sai quanto mi abbia aiutato a sdrammatizzare le situazioni più complicate... E' incredibile che io lo stia scrivendo, ma ho capito che dietro quel tuo sorriso irriverente, da maschio superficiale ed immaturo, si nasconde invece l' animo sincero di un uomo leale, generoso e in fondo anche altruista. E questo mi ha portato a ritenerti un fratello, più che un amico. Abbiamo attraversato prove più e meno facili, momenti più e meno difficili... Non mi è mai mancato il tuo sostegno, nonostante mi siano state indispensabili le tue critiche. Ci siamo più volte accordati, spesso chiariti, sempre rispettati e reciprocamente difesi: tu mi hai fatto conoscere un’amicizia profonda. Ti sei fatto carico dei miei problemi, hai tentato di sciogliere i miei dubbi, di placare le mie arrabbiature. Hai capito cosa penso, come mi comporto, cosa cerco e cosa non tollero. Così come sai bene che la nostra amicizia ha un valore inestimabile. Ormai dovremmo solo chiamarla fratellanza. Tu, essere imperfetto, come me... Vanitoso, orgoglioso, tanto affascinante quanto pericoloso. E soprattutto tu, come me, preda dei sentimenti che tante volte ci hanno spinto ad azioni inspiegabili razionalmente, ma che può capire chiunque abbia mai amato veramente, come noi, la persona più importante della nostra vita. Ricordi quelle famose parole di quella canzone? “Grida forte e sai che correrò”? Mi casa es tu casa; la mia famiglia, la tua famiglia. Continua a perdonare i miei errori e a fermare la mia mano ogni qual volta tu possa pensare che io stia sbagliando. Perchè io farò lo stesso. E ogni volta che cadremo ci rialzeremo insieme, Josef. Come abbiamo sempre fatto. Per sempre tuo amico e fratello, Mick. Campagna pro Josef aggiornamenti7 Novembre 2008 DAL COMUNICATO STAMPA DI JOSEF KOSTAN 5 Novembre 2008: CITAZIONE (Josef Kostan @ 5/11/2008, 15:25)
"Miei fedelissimi elettori,
I miei prodotti sono in vendita su questo sito. http://www.zazzle.com/josef+kostan+gifts
Vota per Josef Kostan!29 Ottobre 2008: DAL COMUNICATO STAMPA DI JOSEF KOSTAN: In questi giorni difficili per tutto il Mondo, solo alcuni coraggiosi possono correre il rischio di diventare Presidenti degli U.S.A. Questi sono i nomi dei candidati alle elezioni 2008. Alcuni sono stati aggiunti solo ora grazie alla raccolta firme dei fan! CHI DI LORO RISIEDERà ALLA CASA BIANCA? CHI TRA LORO RISOLVERà LA CRISI FINANZIARIA?? CHI DI LORO DIVENTERà IMMORTALE??? Qualcuno lo è già... VOTATE! E per tutti i miei sostenitori disponibili Qui gli altri Gadget! della CAMPAGNA ELETTORALE PRO KOSTAN con i migliori ringraziamenti di Josef Kostan! |
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