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日志


Coraline

   

Mick and Coraline "Tell me Why"
  

Pensi ancora a lei?
Questa è stata la domanda che ha innescato in me un susseguirsi di ricordi.
Ho amato molto Coraline. Forse troppo. Ma credo di averla amata di un amore sbagliato.
Il feeling che c'era tra noi non è facile da spiegare. Non ho mai creduto nei colpi di fulmine, eppure quella serata, a quella festa a bordo piscina, sono rimasto folgorato da quello sguardo sensuale e magnetico.
All'inizio è come un gioco, una sfida cui non riesci a dire di no, perchè pensi di non avere nulla da perdere e non sai qual è la posta in palio. Sei fermo davanti ad una giostra che gira e ti domandi perchè non sei ancora salito.
Così aspetti che la giostra si fermi o che almeno rallenti, per saltarci su. E una volta che ci sei sopra, è ormai troppo tardi.
Diventa molto difficile dire basta e scendere, quando il gioco ti prende con le sue luci, i suoi colori, la sua musica...
Coraline è la giostra su cui non sarei mai dovuto salire, anche se non potevo resisterle.
Purtroppo capisci di volere davvero qualcosa fino a che non ti viene impedito di averlo.
Allora, improvvisamente diventa tutto quello di cui hai bisogno.


Mangi poco, dormi poco, bevi molto, pensando che devi ottenere ciò che desideri.
Non riesco ancora a spiegarmi perchè, per un uomo innamorato, le donne dicano alle volte di no con le labbra, ma in realtà con gli occhi dicano si.
Così era capitato a me.
Più Coraline mi diceva di no, più io la sentivo dirmi di si.
Più mi scacciava e issava barriere per allontanarmi, più la sentivo chiamarmi perchè le abbattessi, dimostrando la mia testardaggine. So che voleva sentirsi amata e desiderata completamente.
E io mi ero completamente perso nella mia missione di conquista, tanto da lasciarmi guidare solo dall'istinto, che mi faceva fare cose razionalmente esagerate e insane.
Ora a ripensarci, mi vedo come un toro al centro dell'arena, impegnato a caricare, mentre Coraline mi agita davanti agli occhi accesi di una voglia morbosa, il suo corpo meravigliosamente avvolto nel vestito rosso rubino.
E io perdo il controllo di me, senza rendermi conto che la mia preda è il cacciatore pronto a colpirmi a morte, trafiggendomi il cuore con le sue armi affilate.

Se la penso ancora? Si... a volte la penso.

E quando sento riafforare i ricordi più belli, provo una fitta al cuore che mi ricorda le antiche ferite.
Sono stato ingannato, sono stato tradito, ma le ho permesso di farlo. Ha potuto spezzarmi il cuore perchè io stesso gliel'ho ceduto come pegno d'amore. Ho le mie colpe.
Ho creduto che potesse cambiare per me, così come lei credeva che potessi cambiare io per lei. Sbagliavamo entrambi.
Ma Coraline fa parte di un passato che mi appartiene e che non voglio dimenticare, perchè mi aiuta a non perdere di vista le cose che contano davvero nel mio presente.
Si, penso con dolore a quello che ho sofferto, ma mi accorgo che mi ha fortificato, rendendomi ciò che sono. E' stato bello e terribile allo stesso tempo, ma così doveva essere.
I ricordi di una vita diversa ti fanno rendere conto di quanto si cambi nel tempo. E io non sono più il Mick che si è aggrappato alla sottana di Coraline, implorandola di amarlo. Non sono più nemmeno il Mick che l'ha allontanata disgustato, quando lei mi ha ucciso, facendomi rinascere ad una nuova vita, nè quello che non ha esitato ad impalarla e ad abbandonarla in quell'inferno di fuoco.
Ora sono il Mick che ha realizzato ciò che vuole e tiene gli occhi fissi sulla meta.
Era questo, quello di cui avevo davvero bisogno.
Prendere coscienza dei miei sentimenti e agire con risolutezza per conquistare il vero amore, senza sentirmi un forsennato smanioso e totalmente coraline-dipendente, ma solo un innamorato felice di sentirsi follemente romantico.

Sono il vampiro che vuole tornare un uomo per amare l'unica donna che lo fa sentire se stesso.





 

Thanksgiving Day

  

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Il Giorno del Ringraziamento è una festa particolare che cade il quarto giovedì del mese di novembre.
Per gli americani indica un giorno di riflessione in cui ci si sente più patrioti e uniti, di solito in famiglia, in un momento di preghiera comune e magari davanti ad un tacchino ripieno. Si fa appello ad un Essere superiore che tutto vede e tutto sa, e soprattutto che ha sempre un occhio di riguardo per chi lo prega con devozione. Un Dio che ha dato la forza ai primi americani di perseverare nel loro intento e di edificare, nonostante le avversità del clima e del luogo poco ospitale, ciò che ora il mondo ammira come una grande potenza: gli Stati Uniti. Un popolo determinato, quello americano, che è cresciuto basandosi sugli ideali di giustizia e libertà, e non dimentica di ringraziare, oggi come nel lontano 1676 della prima colonia, la buona sorte che permette di vivere di speranze ed opportunità nel Nuovo Mondo.

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Moonlight Magazine - 2° Numero


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No... non state sognando. E' proprio il secondo numero di !
Tutto si fa sempre più interessante! Vi consiglio di leggerlo...

Il materiale è tutto di proprietà degli autori. NON copiare senza autorizzazione!

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Le magiche rime dell'Amore

Grazie a BabyJenks per il bellissimo video!


   
"Ogni forma d'amore ha la sua dignità e la sua importanza.
Si amano i propri parenti, i propri amici, ci si affeziona agli animali... è tutta una questione di chimica che crea dei legami invisibili, ma indissolubili.
Ed è magnifico che si provino sentimenti tanto profondi per molti esseri che incrociano il nostro cammino.
Ad essere obiettivi in maniera spietata, ci si rende conto che l'amore fa entrare in uno stato di esuberante eccitazione che rende spesso infantili e banali. Fa sentire stupendamente stupidi!
A mio parere, la cosa più bella è proprio quella.
Anche se certe volte è imbarazzante, no?
Ma che importanza ha? E' comunque magnificamente irresistibile!
Iniziare ogni nuova giornata e abbandonarsi ad ogni nuova emozione, con un sorriso nuovo sulle labbra...
Gettarsi con un entusiasmo incontenibile in ogni progetto, sentendosi invincibili perchè non più soli...
E rincorrersi fino a sfiorarsi, con le mani e con gli sguardi, per poi distaccarsi e raggiungersi di nuovo, in un continuo tira e molla che crea la sofferenza di una dolce attesa, prima del coronamento di un sogno.
Un sogno ad occhi aperti originato da una forza misteriosa in grado di unirti a qualcuno e di tagliare fuori tutti gli altri.
Un innamorato si sente incompreso, ma non gliene importa, perchè è felice e di certo vorrebbe che questo stato di beatitudine durasse in eterno.
Ma i sentimenti possono cambiare, è vero... possono mutare la loro forma, mentre noi maturiamo internamente senza rendercene conto.
Si può perdere un amore, si può avere una delusione, si può subire un tradimento da parte di chi ci ispirava fiducia.
E allora si può pensare di non essere capaci di amare. In realtà non credo che esista un manuale per l'amore perfetto.
Bisogna solo darsi una possibilità e tentare di aprire il proprio cuore. Chi ci riesce, ha un dono.
Qualche volta può insegnare agli altri come riscoprirne uno simile assopito dentro, come è successo a me.
E chi ha questo dono, presto o tardi, troverà qualcuno da amare di nuovo. E gli si leggerà in faccia, nel luccichio che porterà negli occhi, nella spontaneità dei suoi sorrisi, che ha trovato una nuova ragione di esistere, anche se gli porterà una certa sofferenza.
Si lo so, "amore" fa rima con "dolore"... ma se ci pensate bene amore in reatà, fa rima con felicità.
C'è sempre il rovescio della medaglia... Ed è troppo triste non amare.
Perciò direi che chi ha questo dono è qualcuno che merita di essere ricambiato, senza paura, con altrettanta intensità.
E ancora una volta Amore farà rima con felicità."

Moonlight Magazine- 1° Numero - KostanMANIA!!

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Dopo avere stupito con la sua sconvolgente confessione e avere così mostrato le sue carte, Josef Kostan fa notizia!!

Il
 
image  gli dedica un lungo servizio a puntate volto a svelare i segreti del miliardario più giovane, più sexy, più amato e più temuto di Los Angeles!

 


Il MoonlightMagazine ha dedicato un intero servizio a puntate sul giovane miliardario Josef Kostan!!
Ecco a voi la prima parte...

Cliccare sulle immagini per ingrandire




Il materiale è tutto di proprietà degli autori. NON copiare senza autorizzazione!



 

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Mick & Beth - Let it go

 

 

"A volte mi domando perchè si ha così tanta paura di mostrare i propri sentimenti.
Forse capita soprattutto quando ci si fida di qualcuno e quel qualcuno tradisce la tua fiducia. Ma quando senti di fidarti di nuovo, completamente... hai paura di lasciarti andare del tutto.
Non dovrebbe essere così. Perchè non bisognerebbe avere paura delle proprie emozioni. Specialmente quando ti spingono tra le braccia della persona che ami.
Ogni volta che stringi qualcuno e lo vedi sorridere per te...Ogni volta che le mani si sfiorano... Ogni volta che le labbra si accarezzano... ci si rende conto di quanto è assurdo voler trattenere l'amore, precludendosi la gioia immensa di quel contatto. Ma talvolta lo fai... Perchè sai che è razionalmente giusto. Finchè non ti viene voglia di urlare e soffochi tutto dentro di te sentendo un groppo in gola. Ma sei stanco di rinunciare, di voltare le spalle e di scappare da ciò che senti. E capisci che quello che vuoi, hai il diritto di viverlo. Perchè è l'unica cosa che desideri davvero nella tua vita. Ed è allora che hai l'ennesimo scontro coi fantasmi del tuo passato e per la prima volta dimostri loro che sei diventato più forte. E che irrazionalmente ti metti contro la logica, per seguire il tuo cuore.

Non posso sopportare di perderti, ora che mi hai dato l'opportunità di capire quanto ti amo. Sono cambiato da quando ti sono accanto, e anche tu sei cambiata. Anche se sei sempre stupenda. Io ho capito che non posso più tirarmi indietro perchè non voglio. Voglio restarti accanto in ogni momento e averti con me, quando le luci si spengono e calano le ombre... noi resteremo abbracciati stretti e saremo sempre più forti di tutto quello che di brutto c'è intorno a noi. 

Perchè io ti amo... E se è vero che l'amore è un sentimento che va oltre lo spazio e il tempo,  nessuno potrà amarti quanto me."

 

Kostan-pensiero


 

C'era una volta l' Amore...

Josef Avatar Pictures, Images and Photos
Quando Mick mi ha chiesto di scrivere una pagina di diario ho pensato:
Josef...ma come diavolo ti viene in mente di accettare? Sarai un romantico, ma per certe cose hai poca pazienza!E poi a chi gliene fregherebbe di leggere quello che scrivo io?
Ma poi mi sono ritrovato davanti al foglio bianco mentre stringevo la mia Montblanc di platino e mi sono detto che in fondo non c'era niente di male a soffermarsi sul kostanpensiero! Male che vada, nessuno leggerà.


Quello che mi è stato chiesto è di raccontare qualcosa che riveli com'è il vero Josef Kostan.
Josef Kostan è un uomo che si è preso le sue responsabilità, che lavora, che dà lavoro.
E' un uomo che sa quello che vuole, che prende cercando anche di dare.
Con l'esperienza ho imparato anche i segreti per alleviare in qualche modo il peso di una immortalità che rischia di diventare monotona e ripetitiva.
Da quando sono vampiro il mondo ha iniziato a girare intorno a me. E io ho imparato come diventarne il baricentro.
Tutti vorrebbero essere Josef Kostan. Avere soldi, successo, potere, donne...
Eh si, tutti vorrebbero, ma di sicuro ben pochi potrebbero. Perchè niente capita per caso.
E non bisogna commettere l'errore di pensare che tutto sia perfetto nella mia invidiabile esistenza.
La luce della mia stella ha un cono d'ombra che pochi conoscono.
Ma si, sono un vampiro realizzato, un uomo soddisfatto di sè, un essere apparentemente invidiabile.
Eppure c'è qualcosa che non fa chiudere il mio cerchio.
Non ho smesso di amare intensamente.
Si perchè l'amore è un animale insaziabile e selvatico, sa essere incredibilmente tenero, ma talvolta è dispettoso e anche quando ti fa male, continua a mordere e a graffiare.
Solo che quando ti guarda negli occhi, gli perdoni tutto perchè sai che non potresti vivere senza.
Qualcuno potrebbe chiedersi da cosa si capisce che un uomo è innamorato di una donna.
Forse, risponderei, dal fatto che resta ammutolito a contemplare il suo sguardo, il modo di camminare, il modo di gesticolare, di sorridere, di respirare.
E mentre lo fa, pensa di essersi perso irrimediabilmente.

Ci si sente immensamente piccoli e deboli di fronte all'amore.
E' capitato anche a me e quando è successo ho pensato
Ehi! io sono un uomo tutto d'un pezzo, sono le donne che cadono ai miei piedi, sono loro che vengono da me!
E invece ero lì, che non riuscivo proprio a fare a meno di ammirare le curve perfette di quelle labbra su cui sarei morto volentieri.
E pensavo di non avere conosciuto mai una creatura angelica come quella. Pensavo addirittura
Io non me la merito una così...Così incredibilmente perfetta! E d'altronde perchè dovrebbe innamorarsi di uno come me? Perchè sono bello, intelligente, ricco...
Bastano questi motivi?

No... non bastano. Persino io me lo dico, certe volte. Lo credereste?
E hai quella vocina martellante che continua a ripeterti dentro
Però io la voglio...Io LA VOGLIO!
E ci provi. Lei forse ci sta, fatichi a rendertene conto, ma lei risponde ai tuoi sorrisi, raccoglie i tuoi sguardi e tu pensi che hai appena trovato l'unica chiave capace di aprirti la porta del Paradiso.
Hai come l'idea di averla scelta tu. Invece no... è lei che ha scelto te.
E silenziosamente si è fatta strada dentro di te, ha raggiunto il tuo cuore per diventarne infine la regina incontrastata.
E tu sei solo un suo umile servo accucciato ai piedi del suo trono.

Il nostro amore sarà per sempre...Pensavo.
Ma non avevo fatto i conti col destino. E lui decide sempre per te, senza avere bisogno di consultarti.
Il destino è un gran vigliacco. Ti prende alle spalle o ti fa lo sgambetto e nella migliore delle ipotesi ti fa cadere sulle ginocchia, quando non ti schiaffa con la faccia a terra.
Così ti ritrovi ad abbracciarla, seduto su una panchina in mezzo ad un prato verdeggiante, con gli uccellini che cinguettano intorno e le campane che suonano a festa.
Sei così felice che non stai nella pelle, non riesci a trattenere un sorriso così aperto, che se non avessi le orecchie ti farebbe il giro completo della testa!
Quando ami sei impaziente di vedere i tuoi sogni finalmente avverarsi.
Sei ad un passo da quello che hai sempre desiderato e provi un brivido d'eccitazione mentre ti avvicini con una lentezza riverente.
Invece nulla va secondo i nostri sogni. Certe volte va proprio tutto storto.
Se va bene, resti semplicemente deluso, se va male... Beh, ti senti un buco nero dentro che risucchia tutto ciò che hai intorno nell'oblio più oscuro.

Ci sono voluti 350 anni per trovarla... e uno solo per perderla per sempre.

   


Io non ho avuto nemmeno il tempo di dirle che non avevo amato mai nessuno quanto lei.
Non potevo immaginare che non avrebbe più riaperto i suoi splendidi occhi, dopo che l'avevo "abbracciata".
Sono rimasto accanto al suo letto a contare i secondi, i minuti.
Con l'orologio stretto tra le dita, guardavo trepidante la lancetta girare in un modo che a me sembrava lentissimo.
E ad ogni istante mi rendevo conto sempre di più che Sarah non accennava a destarsi dal suo sonno di morte come doveva.
Ed ero stato io a darle la buonanotte.
Quando mi sono reso conto di ciò che avevo fatto, la prima reazione è stata violenta, assolutamente incontrollabile.
Mi sono passato una mano tra i capelli reprimendo a fatica la voglia di strapparmeli.
Poi ho afferrato la prima cosa che ho trovato e l'ho lanciata contro la parete che avevo di fronte con una potenza che l'ha ridotta in mille pezzi. Ma di certo questo non poteva placarmi.
Tuttavia, il dolore che ne derivò fu troppo forte da sopportare. Ho sentito un pugno nello stomaco, forte da togliermi il respiro e prima che potessi impedirmelo, ero già seduto sulle ginocchia, accasciato su me stesso sul pavimento di marmo gelido, con la testa tra le mani.
E ho pianto. Non lo facevo da diversi secoli e non ricordo di averlo mai fatto in quel modo.
Il tempo per me si è improvvisamente arrestato nel tentativo di accettare di avere spezzato l'esistenza dell'unica donna che sognavo accanto a me per sempre.
Non avevo la forza di rialzarmi, mi sentivo svuotato di ogni energia e soprattutto, non avevo il coraggio di alzare lo sguardo.
Avevo paura di guardare il mio riflesso su qualsiasi superficie potessi rispecchiarmi. Perchè sapevo che il mio volto aveva un'espressione che non avrei mai potuto cancellare dalla memoria. Su di esso era scolpito il mio acuto dolore.
Un dolore che nessuno poteva davvero capire. Un dolore che mi stava facendo impazzire.
Se ci penso ancora adesso, rivivo quei momenti. Per settimane sono piombato in uno stato catalettico.
Non sentivo fatica, non sentivo stanchezza, non avevo bisogno di riposare, pensavo solo a lei, a lei che ho costretto a chiudere gli occhi e che ora non riesce a svegliarsi.


Che cosa ho fatto? Che cosa ho fatto... Sono un mostro e volevo rendere lei come me. Non ci sono riuscito, l'ho condannata ad una vita che non è nemmeno una non-vita.
E' qualcosa a cui non so dare un nome, che non mi so spiegare. E' qualcosa che ha risucchiato la nostra felicità come quel buco nero e ora la tiene prigioniera in un luogo dove non posso salvarla!
Come si può spiegare il rimorso per avere ucciso l'unica persona che ha dato un senso alla tua insulsa vita?
E come si può continuare a vivere senza di lei, dopo avere pregustato la dolcezza di un'esistenza eterna al suo fianco?
Non si può che arrancare, in una vita fatta di passatempi, piacevoli, in quel momento, ma assolutamente effimeri.
Cosa resta di essi se non sono in grado di lasciarti un ricordo?
Lì per lì sono in grado di distrarti, ma poi tutto torna come prima e la vita è di nuovo monotona e terribilmente pesante da sopportare.
Quello che volevo era soltanto condividere la mia immortalità con una persona che aveva saputo credere in me e che mi aveva amato incondizionatamente.
Sarebbe stato troppo perfetto, vero? E io sicuramente non lo meritavo. Sono stato troppo presuntuoso nel pretenderlo.
Cerco il riflesso di Sarah in altre mille donne, ma nessuna ha il suo sorriso, nessuna ha la stessa luce che lei aveva negli occhi, nessuna mi guarda con la stessa intensità con cui lo faceva lei.
E ci sono notti in cui mi ritrovo a fissare il soffitto con gli occhi spalancati, incapace di prendere sonno, con un solo pensiero nella testa.
Sono arrivato al punto di rendermi conto che non amavo più nemmeno me stesso. Come posso amare qualcun'altro?
Darei tutto quello che ho per riavere la mia rossa preferita dagli occhi di smeraldo.
E credo sia normale che mi tremi la voce, quando parlo di lei. E se non ho smesso di sorridere da quel giorno è stato solo perchè lei adorava vedermi sorridere, ma non sono più riuscito a farlo come allora, da quando lei non sorride più per me.
Il passato non si può cambiare, non lo si può cancellare. Ma io non mi sono ancora rassegnato e non ho perso la speranza che un giorno Sarah possa riaprire i suoi occhi e tornare a dirmi quanto mi ama.

Forse avrei dovuto lasciarla andare, ma non ci riesco. Credetemi, io proprio non ci riesco.
Non posso accettare l'idea che mi sia stata strappata dalle braccia in questo modo.
Io non mi arrendo. Non devo farlo, per tutti e due. Devo vivere e combattere per tutti e due.
Non mi fermo. Questo è un solo istante dei pochi in cui mi concedo di soffermarmi sulla mia angoscia, per il resto ingoio il mio veleno e vado avanti.
E' questo che fa Josef Kostan. Sopporta e cammina per la sua strada, soffocando il suo dolore.
Ma tu Sarah, eri il mio sole... Eri la luce dei miei giorni. Nella mia vita c'era solo una notte nera senza stelle.
Non potevamo fare a meno di abbracciarci, di inseguirci, di completarci, tuttavia senza mai avere avuto l'opportunità di poterci unire come volevamo.
Sarebbe stato un miracolo... Ora mi resta la tua foto, il tuo medaglione, che stringo forte al cuore tutte le volte che mi prude il naso e mi viene una incontrollabile commozione.
Perdonami Amore, se ti ho promesso di essere forte e alcune volte non lo sono.
Ma non riesco a soffocare sempre i miei sentimenti, non riesco a dire addio al nostro pensiero insieme.
Il mio amore per te mi ribolle nelle vene, solo e vano, dentro di me.
Sono sicuro che non amerò mai nessuno come ho amato te. La mia anima brucia di una passione che non avrà mai tregua.
A volte penso che vorrei veramente non esistere, per provare un po' di sollievo da questa sofferenza. Ma non posso.
L'amore vero non muore mai. E io non posso smettere di amarti.
Sono stato il tuo Charles, sono il tuo Josef e sarò per sempre il tuo Amore.


Josef Kostan

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Together - The Kin/ From Mick to Beth - 10 Novembre 2008

"Si possono fare tante cose INSIEME. Insieme si ride, si dorme, si mangia, ci si confida...si vive, Insieme.
Quando non sei più solo e siete in due, ti accorgi che la strada è ancora lunga ma non hai fretta di arrivare. Perchè sai che se ti volti ci saranno i suoi occhi ad incrociare i tuoi. Sia che rida, sia che pianga... Avrà la mano nella tua.
E non la lascerà per nulla al mondo.
E questo farà si che la strada, per quanto lunga e dura possa sembrare, sia l'unico posto dove tu voglia stare...
INSIEME a lei. "

Da Mick a Beth - 10 Novembre 2008


 


All it takes is an honest mistake, now I find you here.
You've been here before and triped up all this shadows
Why did you run?
Why did you run?
When I'm rigth here
It's all gonna be the same, when you get there.

Now that we see the signs can we walk this line together?
Now that we know it's time can we walk this line together?

It's late september and all I remeber is you dear
With falllen leaves I get back on my knees to surrender
Why did you run?
Why did you run?
When I'm rigth here
It's all gonna be the same, when you get there.

Now that we see the signs can we walk this line together?
Now that we know it's time can we walk this line together?

This is the day we came to say all of the pain has come and gone away
This is the one way dove, today we come together.

Now that we see the signs can we walk this line together?
Now that we know it's time can we walk this line together?

8 Novembre 2008 - Regalo di Compleanno

8 Novembre 2008

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Grazie dal vostro Mick per questo splendido regalo... siete davvero imbattibili!! ;[

C'è un vero amico in te...

 


A questo mondo si dice che solo due cose contino veramente nella vita.
L'Amore e l'Amicizia con la maiuscola.

Trovare qualcuno che sia in grado di capirti, di ascoltarti, anche solo di esserci, quando hai bisogno di lui, è cosa assai rara.
E il destino ha voluto che ad incrociare la mia strada fosse una persona così diversa da me, con cui ho creato un legame da fratello a fratello.



  



Ci siamo conosciuti grazie a lei... Sei stato tu il regalo più bello che mi ha fatto.
Ti rendi conto?
Ancora lo ricordo bene... non ti conoscevo, ma non potevo non notarti, avvolto nel tuo abito firmato, mentre sorseggiavi il tuo drink col tuo sguardo da predatore.
Avevi l'aria di chi sa bene qual è il posto che occupa nel mondo ed è ben determinato a difenderlo, con le unghie e con i denti, ma senza dimenticare che la vita è fatta di piccole cose di cui bisogna godere fino in fondo.
Ti si leggeva in faccia, in quella tua espressione arrogante da freddo calcolatore che sa quand'è il momento di saltare alla gola di chi cerca di fregarlo.
In quel momento ho pensato che io potevo essere la persona che, più di ogni altro, avesse potuto metterti in discussione. Perchè tu sei il mio opposto in molte cose. Con le tue incrollabili certezze.
Non so se nel tempo ci sono riuscito, a migliorarti e a migliorarmi... ti assicuro che ho provato ogni giorno a confrontarci..e mi impegno ogni giorno per farlo al meglio .

Ho imparato molto osservandoti. E tu hai riscoperto grazie a me la tua parte nascosta.
Tu sai ergerti come un titano, e sei pronto ad affrontare il mondo intero, quando sai che ne vale la pena.
Sei sicuro di te e sei abituato a vincere. Non accetti mai le sconfitte, ma da me hai imparato a riconoscerle.
Tu segui molto l'istinto perchè adori giocare e rischiare, ma sai quando devi usare la testa e tenere a freno il cuore.
Avevo bisogno di qualcuno come te, che avesse una battuta sempre pronta, che sorridesse sempre in modo disarmante e che notasse subito quando nei paraggi c'è un bell'esemplare di femmina...

Non ti ho visto mai piangere, ma ti ho visto andarci molto, molto vicino.

A quei tempi non eravamo proprio due ragazzini, ognuno con il proprio trascorso di un certo spessore.
Tu sei diventato così il mio confidente primario, il “primo ministro” della mia vita e, per dirla come Orazio, “la parte migliore della mia anima”.
Hai conosciuto il mio passato, vissuto il mio presente e so che sarai parte attiva nel mio futuro.

Tra una confidenza e l'altra ci siamo aperti ogni porta, permettendoci reciprocamente di darci una sbirciata dentro al cuore e abbiamo fatto entrare un raggio di luce.
Il perchè sia successo proprio con te, ancora non me lo so spiegare del tutto...
Forse perchè certe volte sei davvero insopportabile, proprio come me.
Ti ho confidato timori ed esperienze di cui non avevo mai parlato a nessuno, E tu sei rimasto ad ascoltare non senza farmi le tue battute sarcastiche, di tanto in tanto.
Ma non sai quanto mi abbia aiutato a sdrammatizzare le situazioni più complicate...
E' incredibile che io lo stia scrivendo, ma ho capito che dietro quel tuo sorriso irriverente, da maschio superficiale ed immaturo, si nasconde invece l' animo sincero di un uomo leale, generoso e in fondo anche altruista.
E questo mi ha portato a ritenerti un fratello, più che un amico.

Abbiamo attraversato prove più e meno facili, momenti più e meno difficili...
Non mi è mai mancato il tuo sostegno, nonostante mi siano state indispensabili le tue critiche.

Ci siamo più volte accordati, spesso chiariti, sempre rispettati e reciprocamente difesi: tu mi hai fatto conoscere un’amicizia profonda.
Ti sei fatto carico dei miei problemi, hai tentato di sciogliere i miei dubbi, di placare le mie arrabbiature.
Hai capito cosa penso, come mi comporto, cosa cerco e cosa non tollero.
Così come sai bene che la nostra amicizia ha un valore inestimabile.
Ormai dovremmo solo chiamarla fratellanza.
Tu, essere imperfetto, come me...
Vanitoso, orgoglioso, tanto affascinante quanto pericoloso.
E soprattutto tu, come me, preda dei sentimenti che tante volte ci hanno spinto ad azioni inspiegabili razionalmente, ma che può capire chiunque abbia mai amato veramente, come noi, la persona più importante della nostra vita.

Ricordi quelle famose parole di quella canzone? “Grida forte e sai che correrò”?
Mi casa es tu casa; la mia famiglia, la tua famiglia.
Continua a perdonare i miei errori e a fermare la mia mano ogni qual volta tu possa pensare che io stia sbagliando.
Perchè io farò lo stesso.
E ogni volta che cadremo ci rialzeremo insieme, Josef. Come abbiamo sempre fatto.

Per sempre tuo amico e fratello,
Mick.


Blood - Fever

"If you don't love me - lie to me
'Cause baby you're the one thing I believe
Let it all fall down around us, if that's what's meant to be
Right now if you can't love me baby - lie to me
Baby - I can take it..."

from Lie to me - Jon Bon Jovi

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Tu......Io.
Tu che non eri ancora mia... eppure forse lo sei sempre stata. Io che non riuscivo a controllare ciò che sono.
C'è stato un momento in cui ho pensato di avere perso tutto...tutto quello che avevo sempre sognato.
Così come ci sono state notti in cui mi sono sentito così solo da desiderare di non essere più vivo.

Quelle notti in cui facevo degli incubi assurdi e mi sembrava di sentire il sapore della terra in bocca.
Ma poi al risveglio ero ancora lì, sempre intrappolato in un'esistenza diversa che non sentivo mia.
Vagavo in una notte che non era solo buia, aveva una spessa coltre di nebbia che mi soffocava.

Con la vista velata da quel vapore incorporeo, mi sembrava di avanzare in un altro mondo.
E' duro ammettere a se stessi di non bastarsi più. Eppure era esattamente così per me:
Mick non era più sufficiente, da solo, a rendere questo lento incedere, sopportabile all'altro sè.

Così il suo lato oscuro stava lentamente guadagnando terreno, cercando di persuaderlo che il male ha il suo fascino.
La fame, la sete, ogni istinto naturale facevano capo ad un desiderio inumano che rimaneva insaziabile.
E quando l'ombra di quel me stesso si è ritrovato di fronte alla tua fulvida luce, ho tremato.

Hai squarciato, col tuo sorriso radioso, quel pesante velo nero che mi impediva di vedere le cose
come realmente fossero....Grazie a te ho capito che il mondo aveva ancora mille colori splendenti da poter ammirare,
mille profumi e mille sapori da provare. E che anche dalle lacrime più tristi può nascere un meraviglioso sorriso.

Mi hai insegnato che il sapore del sangue può essere sinonimo di sacrificio.
Mi hai insegnato a non avere paura di niente quando si ama davvero.
Mi hai ricordato che sono ancora vivo per un solo motivo.

Consolarti, proteggerti...Amarti.
Non sono un eroe, non sono un angelo,
non sono nemmeno un uomo come gli altri.
Ma sono ciò che sono soltanto per te.

Tutto quello che faccio è credere in te.
Tutto quello che voglio è vivere in te.
Tutto quello che spero è restare in te.

Portami nel tuo cuore e nei tuoi occhi,
portami nei tuoi sogni più reali,
portami sulle tue labbra e lasciami assaporare...

Guarda in questi occhi e prova a dirmi ciò che senti.
Forse è ancora come quel giorno quando non hai esitato a darmi ciò che era tuo.
Quando hai rischiato la tua vita per salvarmi.

E ti sei fidata ciecamente di me, senza vedere il mostro, ma soltanto l'uomo.
Il Mick che ha sempre sognato una donna come te e che ora l'ha finalmente incontrata.
E ti resterà accanto sempre e comunque fino alla fine.

E chiunque berrà dal calice del nostro Amore, proverà il vero gusto dell'Eternità.


   

Una vita da Immortale


     


Alcune volte si arranca nel buio
alla ricerca disperata di un appiglio
che ti impedisca di precipitare nel baratro più profondo.
In quei momenti mi sento rallentato, incupito,
come se fossi paralizzato da me stesso.
Ma quando mi succede capita che mi ricordi
di quando ero bambino.
Di quanto fossi felice.
Ricordo le parole di mio padre un giorno in cui mi disse
una frase che non dimenticherò mai.
"Non importa quanto vai piano, Mick...
L'importante è che non ti fermi.
"

Una vita da immortale è... Una non-vita. Lo so ...sembra un gioco di parole...
Ma essere un immortale significa non-essere.
E 60 anni sono lunghi da vivere senza sentire la vita.

 

O meglio, dovrei dire che pur non sentendomi vivo, avverto la vita di chi mi sta accanto e la sento sferzarmi nel profondo.Ogni mortale ha qualcosa che io non riesco a riavere.

La mia vita è stata letteralmente prosciugata.
Vorrei poter provare ancora quella sensazione di calore sprigionarsi dall'interno del mio corpo, vorrei provare anche il freddo...
Vorrei poter camminare in mezzo alla gente pensando che il tempo mi consumi esattamente come fa con tutti.
Forse c'è un motivo se le cose a questo mondo non durano per sempre.
Forse le si apprezza molto di più quando si sa perfettamente che non sono eterne.
Lo so... sono un ingrato.

Ma proprio non riesco a rassegnarmi.
Quello a cui ho dovuto forzatamente rinunciare, mi pesa.
Per esempio non so come facciano certe persone a smettere di mangiare. Il cibo è qualcosa di appagante per i propri sensi.
Okay, non ai livelli di..."quello"...

Però ci va vicino!
Adoravo la bistecca con le patatine fritte, la pizza, le ciambelle ricoperte di glassa... mi manca persino il pollo fritto del take away...
Per non parlare del succo d'arancia la mattina appena sveglio, il mio caffè rigenerante e ... le fragole mature in riva all'oceano sotto un sole che abbronza la pelle.
Davanti a lei che mi accarezza col suo sguardo dolce e il suo sorriso spontaneo col vento tra i capelli e capisce di vedere in me una persona diversa ma finalmente della sua natura.
Bella scena, eh?
Invece l'unico lusso che mi concedo è un whiskey liscio, possibimente invecchiato di 25 anni, da ingurgitare a grandi sorsate, avvertendo quel tipico e momentaneo bruciore intenso alla gola.
Fa sempre un certo effetto nei momenti in cui cerco di annebbiarmi la mente e di non pensare a niente.
Anche se ora ho smesso di lamentarmi e mi sono rimboccato le maniche per poter fare qualcosa di utile di ciò che sono, comunque 85 anni mi risultano difficili da portare con determinate privazioni.
Tuttavia mi consolo, perchè 408 mi appaiono totalmente impossibili da sopportare.
Certe volte mi permetto di giudicare Josef quando in realtà immagino che sappia davvero gestirsi bene la sua vita eterna
perchè io al suo posto sarei impazzito già da un paio di secoli.
E' solo che anche lui ha bisogno di qualcuno che ogni tanto gli metta la mano sulla testa e gli faccia capire che è il momento di fermarsi.
Ciò che davvero mi mancherebbe di ciò che sono ora è la mia forza, per certi versi... ma per altri, non sono poi così forte come dovrei...

Si... essere immortale ha i suoi vantaggi.
Ma a cosa ti serve l'immortalità se non puoi condividerla con chi ami?

Ho passato diverso tempo a cercare di darmi una risposta e l'unica che ho trovato è stata questa.
Potrebbe servire a salvare vite.
E soprattutto quelle di coloro che ami.
Per questo cerchi una ragione per sopravvivere, e ti leghi ad una persona che possa farti capire che la tua esistenza ha un senso.
Proteggere lei, finchè puoi, con tutto te stesso, senza avere paura delle rinunce, abbracciando le tue scelte sofferte.

Vorrei trovare il coraggio di guardare Coraline negli occhi e ringraziarla di avermi dato l'opportunità di vivere in questo tempo insieme a Beth.
Senza di lei, senza il suo dono oscuro, non sarebbe stato possibile.
Ma poi sarei costretto anche ad ammettere che per colpa sua non avrò mai la gioia di diventare padre.
E non posso farlo, perchè forse queste due cose sarebbero le uniche in grado di spezzarle il cuore.

Ha ragione Josef...
Fondamentalmente ho ancora una coscienza.
Questo fa di me un vampiro imperfetto.


Campagna pro Josef aggiornamenti

7 Novembre 2008

DAL COMUNICATO STAMPA DI JOSEF KOSTAN 5 Novembre 2008:


CITAZIONE (Josef Kostan @ 5/11/2008, 15:25)

"Miei fedelissimi elettori,
è stato un grande onore, per me, rappresentarvi tutti e
portare avanti la causa comune di difensore dei diritti di ogni Moonlightiano!
Sapete che Obama ha vinto le reali elezioni, con grande gioia della maggioranza degli abitanti del pianeta.
Ma qui, grazie al vostro affetto, il Vincitore sono io, a quanto pare!
Si, devo ammettere che me lo aspettavo, ma non mi aspettavo il bellissimo regalo
che mi è stato fatto da parte delle Meravigliose Admin di questo splendido Foro e
che voglio ringraziare con tutto il mio cuore!

A loro e a voi, miei grandiosi fans, dedico la mia vittoria schiacciante!!

E questa meravigliosa Targa...
Grazie a tutti! "

Forever Yours with Love,


Josef Kostan


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