Mick 的个人资料Mick St. John - BLOG -I...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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Happy Halloween!Questa è quella che si è soliti definire una raccolta da brivido... Ci sono le immagini più "spaventose" di Moonlight... alcune davvero da paura! Happy Halloween!;[ ![]() Per le Ricette di Halloween di Sarah a questo LINK
Tratto dalla festa di Halloween a casa di Josef... ecco a voi la prima storia, anche la più bella a mio parere. Per le altre basta andare allo stesso Link delle ricette e scorrere lungo il topic. Buon Halloween!!! Mi siedo sul divano e mi schiarisco la voce. "Ecco... La mia famiglia ha sempre vissuto in città, ma i miei nonni avevano una casa in campagna in cui passavo una parte dell'estate e negli ambienti di campagna in genere c'è sempre più superstizione... Non di rado si raccontavano ai bambini delle storie di paura per evitare che entrassero in edifici disabitati e pericolanti in cui potevano trovare mille modi per farsi male. Ora è statisticamente provato che i bambini sotto i dieci anni sono quelli che hanno maggiore probabilità di vedere un fantasma, forse perchè è un'età in cui si sviluppa maggiormante la curiosità e la fantasia, o forse perchè i bambini si limitano ad accettare ciò che vedono di insensato, mentre gli adulti cercano sempre di dare una spiegazione razionale o hanno paura di raccontarlo e di essere derisi. Perciò quando sono gli adulti a parlare di cose strane, i bambini vengono spesso mandati a letto, nella speranza che al contrario non sentano e non rielaborino con la loro creatività. Io sono sempre stato un bambino vivace e sveglio, anche ubbidiente, ma alcune volte la curiosità vinceva il mio senso del dovere e io mi mettevo ad ascoltare, raccogliendo le ginocchia al petto, nascosto dietro al nostro divano. Ne ho sentite molte di storie di fantasmi, alcune così assurde da farmi ridere, ma altre al contrario mi hanno fatto rabbrividire. Una strana esperienza venne raccontata una volta involontariamente da John, uno degli amici di mio nonno che veniva anch'esso dalla città. Bussò alla nostra porta con il cuore in gola e il fiato grosso, gridando aiuto, una sera in cui un violento temporale estivo aveva anticipato il buio e allagato i campi, oltre che le strade. Era sconvolto e mio nonno gli fece tracannare due bicchieri di whisky prima di chiedergli cosa fosse successo. E l'uomo raccontò la sua incredibile storia come io la racconterò ora a voi. Storia di Halloween #1 John stava viaggiando sulla statale, nella sua berlina, quando per il maltempo aveva preso male una curva e per colpa di una pozzanghera che somigliava più ad un lago, era finito fuoristrada. Sotto la pioggia battente e impietosa, si era guardato intorno, cercando un possibile riparo, ma con il buio gli era impossibile vedere oltre una manciata di metri dal suo naso. Si era ricordato di essere relativamente vicino a casa nostra e aveva intenzione di raggiungere una delle ville per chiedere di essere accompagnato qui dove poteva trovare ospitalità almeno per una notte. Pensò però che mantenersi sulla strada con quel tempo fosse decisamente una cattiva idea, dato che altri automobilisti, non vedendolo, avrebbero potuto investirlo involontariamente, invece che aiutarlo. Si decise allora a tagliare per i campi, in cerca del primo granaio o della prima fattoria in cui cercare riparo e aiuto. Quello fu il suo primo errore. Mentre camminava verso una piantagione, il temporale aumentò la forza e cercando di evitare gli alberi che potevano attirare fulmini, si spinse verso uno dei sentieri di campagna. Lì però scoprì con rammarico che le pozzanghere si erano rinfozate maggiormente e gli creavano delle vere e proprie trappole ai piedi, tra il fango e gli sterpi. Dopo una mezz'ora di cammino in quelle condizioni, i vestiti si erano fatti terribilmente pesanti. Cominciò ad avvertire la stanchezza e a perdere forza nelle gambe. Distrattamente affondò il piede in uno di quei laghetti in miniatura e cadde, infrangendo il ginocchio su qualcosa di duro e tagliente. Quello fu il suo secondo errore. A quel punto, ferito e dolorante, cominciava a disperarsi di non poter avanzare più, quando asciugandosi a fatica gli occhi, scorse in lontananza la sagoma scura di una casa solitaria. Sperò addirittura in un po' di calore e si avviò dritto verso l'abitazione sperando di avere trovato almeno un posto dove ripararsi. Man mano che si avvicinava, si accorgeva che non c'erano luci accese e dal camino non usciva fumo. Doveva trattarsi di una fattoria, da come intuì dalla stalla e dal granaio adiacenti, ma doveva essere disabitata. Non sperò più in un'accoglienza calda e rincuorante ma almeno nel potersi riparare in attesa che la pioggia cessasse e con un po' di fortuna anche di potersi accendere un fuoco per potersi asciugare un poco. E questo fu il suo terzo errore. Il più grave. Si avvicinò al grande portone e per sicurezza bussò, ma il colpo rimbombò come un tuono nella casa vuota. Attese qualche minuto, ma come immaginava nessuno sarebbe andato ad aprirgli. Già pensava di dover rompere qualche vetro per poter scivolare all'interno, quando lo sfiorò l'idea di tentare ad aprire dalla maniglia e con una leggera pressione la porta si schiuse gigolando. John entrò nell'oscurità più profonda del casolare e gridò. "C'è nessuno?" Gli rispose solo una debole eco. Così prese coraggio e stringendosi nelle spalle si avviò in quella stanza che doveva essere la sala da pranzo. C'erano ancora i mobili e anche se l'odore penetrante della muffa rendeva l'aria fastidiosa, il divano e il camino sembravano invitanti, in quelle circostanze. Facendosi forza si propose di fare una corsa sotto la pioggia per raggiungere la rimessa e lì trovò della legna secca e un po' di paglia per poter accendere il fuoco. Proteggendola con il suo impermeabile, la portò nel salotto e si richiuse la porta alle spalle. Fu allora che per la paura, quasi non lasciò cadere i ceppi. Nonostante la poca luce, sulla polvere del pavimento c'era una traccia luccicante di fanghiglia che dalla portafinestra arrivava al divano. Non ricordava di essere arrivato fin lì, ma cercò di ignorare la cosa e badando a non calpestarla, si inginocchiò davanti al camino per sistemare i ceppi e accendere il fuoco. Le mani infreddolite gli tremavano mentre accendeva a fatica un cerino e una timida fiammella andava ad appiccare la paglia e poi un ramo più grande. John si strofinò le mani per stiepidirle e si voltò finalmente a dare un'occhiata alla stanza. Con quella luce più calda e accogliente riuscì a notare qualche particolare in più del soggiorno che lo ospitava. D'istinto gettò un'occhiata al sofà, pensando di potercisi sedere, ma notò sopra alcuni stracci. Lì per lì gli sembrarono indumenti strappati, ma guardandoli con più attenzione riuscì anche a capire che erano i resti di un pigiama, infangato e fradicio. Capì immediatamente di non essere solo e indietreggiò. Una finestra sbattè con fragore, facendolo saltare, ma cosa ancora più seria, provocò una corrente d'aria che spense il fuoco, lasciandolo di nuovo al buio. Si avvicinò dunque di nuovo al camino per cercare un altro cerino, ma avvertì un rumore all'ingresso e la sua mano cercò all'istante l'attizzatoio. Poi sentì un tonfo, come se qualcosa di bagnato e morbido fosse caduto sul pavimento. "Chi c'è?" Domandò tremando. "Non volevo disturbare! Cercavo solo un riparo dalla pioggia!" Urlò nel tentativo di giustificarsi. Ma non sentì più alcun rumore. Strisciò allora fino alla porta, sempre brandendo l'attizzatoio davanti a sè e pronto a colpire, ma quando la spalancò, si accorse che non c'era nessuno. Chiuse la finestra dell'ingresso che aveva sbattuto poco prima e rise delle sue paure. Poi si affrettò a tornare nel soggiorno per riaccendere il fuoco. "Che sciocco... Andrà tutto molto meglio quando mi sarò asciugato e scaldato. Questo tempo da lupi mi sta suggestionando... Devo solo mantenere i nervi saldi." Mormorò tra sè cercando di farsi compagnia. "Ma non credo che dormirò qui stanotte. Dio, fa che smetta di piovere e giuro che corro via come una lepre! Dovessi anche fare dieci chilometri a piedi, non resterò qui!" Aveva appena finito di rassicurarsi con le sue preghiere, quando sentì di nuovo quel tonfo e stavolta molto più vicino. Si voltò a guardare verso la porta con un nuovo brivido e si accorse con orrore che le impronte infangate partivano dalla soglia e una dopo l'altra... puntavano verso di lui! John indetreggiò e la traccia lo seguì, fino a che lui non fu con le spalle al camino. Fissava, strabuzzando gli occhi terrorizzato, quella assurda melma che gli dava la caccia per la stanza. Le gambe gli si erano fatte così molli che non capiva nemmeno come poteva stare in piedi. Ma ad un tratto quella fangosa presenza sembrò non interessarsi più a lui. Si diresse invece verso il divano e a quel punto il pigiama sembrò animarsi. D'apprima si sollevò come preso da una mano invisibile e poi si gonfiò come se venisse riempito da un corpo vivo, invisibile ma bagnato. Infatti il pigiama iniziò a grondare acqua che si spanse per il pavimento formando una piccola pozzanghera. Naturalmente John non aspettò di capire cosa volesse fare quel pigiama... Fuggì verso la porta e poi a rotta di collo giù per il vialetto e di corsa ancora per due chilometri fino alla nostra porta. Mio nonno annuì a tutta quella storia senza mai interrompere e poi sussurrò senza troppa meraviglia. "Sappiamo tutto di quella casa. E' quella di Brown..." Spiegò rivolgendosi anche alla nonna con un' occhiata complice. Lei rabbrividì e si fece il segno della croce. "Barney Brown è stato accusato di avere ucciso un bambino del posto una quindicina di anni fa. Il suo corpicino venne ritrovato galleggiante nel suo pozzo e nessuno ha mai creduto che ci fosse finito per caso. In realtà non hanno mai trovato le prove per quelle accuse, ma lui non superò mai la vergogna e l'astio della gente. In paese lo additarono tutti come un mostro e molti, passando davanti alla sua casa, lanciavano sassi alle finestre. Due anni dopo l'apertura dell'indagine, la morte del piccolo Sammy Taylor fu archiviata. Barney sparì improvvisamente e nessuno lo rivide più... da vivo. Due mesi dopo la sua scomparsa la polizia ritrovò il suo corpo nel torrente di St. Louis. Era ridotto male, l'acqua e i pesci lo avevano consumato parecchio... Hanno pensato ad un suicidio o ad un incidente... per me lo hanno ammazzato. Comunque il medico legale è sicuro che sia morto annegato ed era in pigiama. So solo che non sei il primo ad avere visto il suo fantasma. Molti prima di te si sono ritrovati lì, dentro la sua vecchia casa, per ripararsi dalla pioggia, dato che è la più vicina alla statale. L'ultima volta le sue vittime sono stati due operai corpulenti che sono fuggiti via gridando come bambini spaventati e con la faccia bianca più di un cencio. Da allora nessuno si è più avvicinato a quella vecchia casa e il sindaco vuole farla demolire, solo che la gente non si fida. Preferisce che il fantasma vaghi tra quelle mura piuttosto che cercare dimora altrove! Qui ormai tutti la chiamano la fattoria dell'orrore..." Da quel giorno, ogni volta che passavo con la mia bicicletta lungo la strada e vedevo da lontano la grande vecchia casa, non riuscivo a fare a meno di accelerare e mi veniva sempre la pelle d'oca. Qualcosa mi diceva che Barney era ancora lì, ricoperto di fango, ad indossare il suo pigiama grondante, prima di sedersi sul suo sofà ad ascoltare incessantemente il tonfo del corpo del piccolo Sammy che cadeva nel suo pozzo." La linea del tempoA
volte ci si illude di pote tenere il passato chiuso dentro una scatola
riposta nell'armadio, così come in un cassetto in fondo al proprio
cuore. Non è così facile... Ma non è sempre negativo. Ci sono cose della nostra vita che vorremmo completamente rimuovere, che ci fanno stare male... Ci sono persone che ci mancano così immensamente che a volte vorremmo non pensarle per non sentire troppo forte quel vuoto che ci hanno lasciato dentro. A volte capita persino che ci manchino i sentimenti che provavamo riferiti a quelle persone e che probabilmente non tornano mai nello stesso modo, anche se l'amore torna sempre ad affacciarsi alla nostra porta. Mi capita spesso di sfogliare vecchi ricordi come fossero fotografie e ho l'istantanea percezione di sprazzi di una felicità assoluta e incondizionata. Avrei voluto portarmela dietro per sempre. Ma è così che ti frega, la vita... Ti rapisce quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non riesci più ad estirpare, ha radici profonde. Ma anche quello fa parte della felicità e troppo spesso lo scopri solo dopo, quand'è troppo tardi. Quando sei già un esule, a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Io penso davvero che ogni uomo viva del proprio passato, ma deve sforzarsi di non esserlo se ci sono cose di quel passato che lo hanno fatto vergognare di non avere avuto il coraggio di fermarsi e cambiare. Come tutti, dalla vita voglio solo serenità. Volevo... salvarmi. Semplicemente questo. Pensavo che in grado di salvarmi ci fosse il dovere, l'onestà, la bontà, la lealtà... Invece no. Non basta. La vita può rigirarsi su se stessa in un modo strano, inesorabile. E ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. La vita su cui pretendi il controllo, non ti dà il tempo di scappare, più ti agiti più ti ingarbugli nella rete; più ti ribelli, più ti ferisci... Non se ne esce. Poi arriva il momento in cui tutto si paralizza e ti senti sospeso. Ovunque volti lo sguardo vedi solo facce vuote ed è allora che ti accorgi che non sei più in grado di sentire nulla. Quello è l'errore più grave che si possa fare, assecondare l'apatia. Io ho potuto combatterla solo in un modo. Quando ho iniziato ad avere desideri profondi, con tutta la forza che avevo, mi sono fatto molto male, ma alla fine ho capito. E' stato il desiderio a farmi bruciare l'anima di una nuova energia. L'unico che, nonostante il tempo, non muore mai... E diventa la linfa vitale che ti permette di non mollare. Il desiderio di esserci, per chiunque ne abbia bisogno o anche solo per te stesso. Il desiderio di provare emozioni quotidiane, scontate, ma a volte esclusive. Perchè anche uscendo di casa può capitare che alzando lo sguardo al cielo ci si senta improvvisamente felici. Felici soltanto di essere lì, in quel modo, con quello stato d'animo, in quel battito di ciglia. Il tempo trascina con le sue raffiche di vento tante cose, logora anche le pietre, ma non esisterebbe neanche lui se non avesse nulla da consumare. Senza l'esistenza di ognuno di noi non avrebbe l'importanza che ha e i suoi effetti non si vedrebbero. Il nostro lento e faticoso proseguire lascia delle orme profonde che quel vento inesorabile a volte cancella, ma questo fa sì che altri dopo di noi, percorrendo quella strada, si trovino a tracciarne di nuove e più profonde, proprio grazie alle nostre. Non dovremmo mai dimenticare che siamo le preziose tacche sulla linea del nostro tempo...
Moonlight The MovieMoonlight - The Movie Vi rinnovo l'invito a firmare la petizione per il film su Moonlight! http://www.youchoose.net/campaign/moonlight_movie_0 E per chi ha un profilo su Facebook c'è un gruppo pro petizione! Facebook pro Moonlight: QUI ![]()
Polvere di Cherubini e DiavoliQualche
giorno fa stavo facendo ordine nei cassetti della mia scrivania e ho
ritrovato, tra scartoffie e cianfrusaglie varie, un bigliettino di
compleanno. E' bello ogni tanto ritrovarseli tra le mani, quando meno
te lo aspetti, e leggere con un po' di nostalgia i sentimenti
intrappolati tra quelle righe. Ho sempre pensato che scrivere sia un
modo per rendere le cose immortali, in particolare le emozioni. E riprovare quelle sensazioni a distanza di anni è qualcosa di magico che, come una vecchia fotografia, riporta alla mente tanti ricordi e per certi versi fa anche male. Il biglietto recita questi pensieri scritti a mano. Ho provato molte volte a non avere bisogno di nessuno e ad essere indipendente. Ma poi accadeva sempre che mi sentissi mancante di qualcosa. E sai di chi è la colpa? All'improvviso ho cominciato a drogarmi. A volte ho pensato di non farcela... La mia anima stava morendo, lasciandosi andare alla deriva. Anche se non volevo, la mia dipendenza è aumentata. E sai di chi è la colpa? Forse di quella polvere candida all'apparenza, dolce e amara insieme, che racchiude dentro di sè granelli invisibili di vita, troppo forti da dover assimilare senza che un piccolo pezzo di cuore non ne muoia al solo contatto. Come un cherubino protettivo è stata la mia scialuppa di salvataggio, e la mia risata tra le lacrime, come un diavolo dispettoso è stata lo spillo che ha punto il mio orgoglio e anche un duro pugno nello stomaco quando mi sentivo più vulnerabile. Ma è la polvere di cui non mi vergogno di essere dipendente. Vado a testa alta per la mia strada sapendo che se chiudo gli occhi e respiro a fondo, quella polvere mi entrerà dentro. Nel bene e nel male sarà sempre con me. Gran parte di questa polvere di cherubini e diavoli è la nostra stupefacente amicizia. PlayList Moonlight Soundtrack aggiornata
Ecco, fatto... Romina mi ha avvisato e ho rimesso Lucky Ones che era saltata. Purtroppo può capitare che ogni tanto salti qualche traccia, avvisatemi e le ripristinerò! Buon ascolto... Moonlight Soundtrack - Colonna Sonora di Moonlight Si, è proprio ciò che sembra e qui non l'avevo postata ancora. E' la colonna sonora di Moonlight. Purtroppo non è ancora completa. Qui sotto ci sono i titoli di tutte le canzoni, divise per episodio e in grassetto ci sono quelle che ho messo nella playlist! Buon ascolto! ;[ Episode 1.1 - No Such Thing As Vampires 01 “My Immortal” by Evanescence 02 “Taking Chances” by Celine Dion Episode 1.2 - Out of the Past 03 “Forever and Ever Amen” by 8mm 04 “Hungry Like The Wolf” by Duran Duran Episode 1.3 - Dr. Feelgood 05 “Catch My Fall” by The Elliots 06 “All The World” by Fauxliage Episode 1.4 - Fever 07 “Into Dust” by Mazzy Star 08 “They Want You to Be Just Like Them” by Vic Thrill and the Saturn Missile 09 “Vanished” by Front Line Assembly Episode 1.5 - Arrested Development 10 “All My Life” by DJ Harry 11 “Believe” by The Bravery 12 “Sleep” by Meiko 13 “The Bird and the Worm” by The Used Episode 1.6 - B.C. 14 “Devil’s Got A Holda Me” by The Colour 15 “Bounce with Me” by Kreesha Turner 16 “Under” by Under 17 “Fallout” by Chad Gendason (featuring Johanna Boberg) 18 “Darker Side Of Life” by Edgard Jaude 19 “Let It Go” by Fauxliage Episode 1.7 - The Ringer 20 “Kingdom” by Dave Gahan 21 “The Collapse” by Kill Hannah 22 “Aint That Just Like A Woman” by Louis Jordan 23 “Star Eyes” by The Jimmy Dorsey Orchestra 24 “Los Angeles” by Sugarcult 25 “The Mating Game” by Bitter:Sweet Episode 1.8 - 12:04AM 26 “Drowning” by Stereophonics 27 “Together” by The Kin 28 “To Hell With the Devil” by Jim Bianco 29 “Dark as Love” by Luscious Redhead Episode 1.9 - Fleur de Lis 30 “Mr. Self-Destruct” by Nine Inch Nails 31 “Look After You” by The Fray 32 “Dead End Street” by Varano Episode 1.10 - Sleeping Beauty 33 “Aurora” by Lapush 34 “On Your Side” by Graham Colton 35 “13th Floor” by Mere Mortals 36 “XYZ” by Stereoliza *Fa-Fa-Fa : Datarock Episode 1.11 - Love Lasts Forever 37 “Calling You” by Blue October 38 “La Rompe de la Discoteca” by Baby Q 39 “Here Comes the Pain” by Paul Trudeau 40 “Del Mareno” by Julio Caesar Sanchez 41 “Looking Back” by Anger Management 42 “Las Mananitas” composed by Martyn Laight 43 “Subterfuge” by Adam Hamilton *Saving Josh : Trevor Morris Episode 1.12 - The Mortal Cure 44 “Your Guardian Angel” by Red Jumpsuit Apparatus 45 “All Fall Down” by OneRepublic 46 “Ice Cream” by New Young Pony Club 47 “Quicksand” (Thievery Corporation Remix) by Natalie Walker 48 “School’s Out” by Alice Cooper Episode 1.13 - Fated to Pretend 49 Promo - “Mercy” by Duffy 50 “Lucky Ones” by Bif Naked 51 “Shine” by Shannon Noll 52 “Taking Chances” by Celine Dion 53 “Tell Us” by The Elliots 54 “Calling Dr. Love” by KISS 55 “Baby Boy Baby Girl” by The Dark Romantics 56 “Mine All Mine” by Stasia Conger 57 “Golden Ring” by Dweezil Zappa Episode 1.14 - Click 58 “Can’t Stop” by Maroon 5 59 “Smile for the Paparazzi” by Cobra Starship 60 “Into the Ocean” by Blue October 61 “I Know Who You Could Be” by Butcher Boy Episode 1.15 - What’s Left Behind 62 Promo - “When I’m Gone” by Simple Plan 63 “Soldier Boy” by The Shirelles 64 “The Nearness of You” by Norah Jones Episode 1.16 - Sonata 65 “Lost Art” by Mere Mortals 66 “G.L.S.” by Salme Dahlstrom 67 “Love Remains the Same” by Gavin Rossdale |
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